Perunoinquattro, quando il virtuosismo è fraterno

Quattro sedie, quattro chitarre, quattro artisti diversi tra loro ma con un solo denominatore comune e un’unica prospettiva: la gratitudine verso Dio. Bisogna partire da qui per spiegare il senso, e il successo, di Perunoinquattro, inedita iniziativa che ha raccolto sullo stesso palcoscenico, nella stessa sera, Albino Montisci, Luca Durante, Giuseppe De Chirico e Nico Battaglia, quattro cantautori e – incidentalmente, ma non troppo – chitarristi noti nel panorama musicale evangelico italiano, per una performance che intreccia quattro repertori, quattro stili, quattro modi di essere. Senza nessuna velleità di fusione tra elementi troppo diversi tra loro, ma con l’obiettivo – centrato – di sperimentare un modo nuovo di stare insieme, in un ambiente che troppo spesso porta l’artista all’isolamento e a un’insensata ansia da concorrenza. Da questo punto di vista Perunoinquattro è stato forse un segnale in controtendenza. Di certo, una speranza. Leggi il resto di questa voce

Porte Aperte, i perché di un convegno

A volte sono i dettagli a dare un tono particolare alle esperienze. E, probabilmente, il 28.mo convegno nazionale di Porte Aperte, tenutosi a Rimini dal 20 al 22 aprile e incentrato sul tema “Per causa mia”, verrà ricordato anche per un brano musicale: “I have decided to follow Jesus”, risuonato nella sala convegni di Torre Pedrera a caratterizzare un incontro che ha visto, come ogni anno, la presenza di oltre trecento cristiani provenienti da tutta Italia, riuniti nel nome della chiesa perseguitata. Leggi il resto di questa voce

La morte e la pietà

Decine, centinaia di messaggi di protesta: il pubblico dei social network ha levato, compatto, la voce per indignarsi dopo che un quotidiano locale ha pubblicato in prima pagina, ieri, un’immagine particolarmente forte del dramma vissuto da Piermario Morosini, calciatore del Livorno, crollato in campo durante una partita a Piacenza fulminato – pare – da un infarto. Una vicenda che ha scosso il solitamente stoico mondo del calcio, convincendo la Federazione a proclamare una domenica di lutto, senza partite, per rispetto verso un giocatore sfortunato, mancato a 25 anni, dopo una vita irta di difficoltà, quando sembrava finalmente felice. Leggi il resto di questa voce

Lo swing di Watson

Ha 33 anni e un soprannome curioso, Bubba; con il suo stile improvvisato fa inorridire i puristi del golf, eppure lo swing mancino e un po’ sbilenco di Gerry Lester Watson si è rivelato decisivo, tanto da far vincere proprio a lui, un autodidatta del green, il Masters Golf Tournament, il grande slam del golf. Leggi il resto di questa voce

Tramonti precoci

«Io prendo gli artisti che gli altri lasciano»: si descriveva così, con tono sornione e un po’ compiaciuto, Angelo Carrara. Un personaggio poco noto ai più ma che, senza saperlo, tutti conoscevano bene attraverso i dischi da lui prodotti: titoli che hanno solcato trent’anni di classifiche musicali e che continuano a farsi ricordare. Leggi il resto di questa voce

Guelfi e ghibellini

La Giunta comunale fiorentina decide di assegnare uno spazio per la sepoltura dei mai nati, e subito la pietà del gesto viene travolta dalla polemica.

Tutto parte dal comunicato con il quale la Giunta annuncia, nel nuovo regolamento di Polizia mortuaria, “l’introduzione del diritto alla sepoltura dei feti (compresi i prodotti abortivi e i prodotti del concepimento) prevedendo la realizzazione di un’area a ciò destinata”. Leggi il resto di questa voce

Le certezze di Lucio Dalla

Un artista sincero che guardava oltre: cercava la fede e viveva la sua spiritualità su percorsi non scontati. Lucio Dalla ci piace ricordarlo così: con i suoi limiti, le sue stravaganze e il suo cuore. Un cuore alla ricerca, che lo portava a leggere e studiare la Bibbia, a fare capolino nelle chiese, ad ascoltare programmi radio cristiani e a lanciare messaggi su Dio – o, forse, a Dio – attraverso i suoi brani. Leggi il resto di questa voce

Celentano a metà

Missione compiuta: Celentano, come sempre, ha fatto discutere, rianimando – lui, “rock” – un festival mai ”lento” come quest’anno.

Nel suo intervento-fiume dal palco dell’Ariston ha spaziato a 360 gradi, parlando di politica, attualità, costume. E di fede. E se non avesse confuso fede e politica, cristianesimo e sincretismo, insulti e profetismi, parole e musica, l’intervento di Celentano a Sanremo non sarebbe stato nemmeno male. Leggi il resto di questa voce

Il talento di Whitney

Numerosi, oggi sui giornali, gli interventi in ricordo di Whitney Houston.

Gianni Riotta sulla Stampa rievoca l’incontro con la cantante nel suo momento d’oro: «Il ricordo indimenticabile fu l’arrivo di Whitney Houston, bellissima, bravissima, dolcissima, gentile… Ci spiegò che credeva “In Dio e nella famiglia, perché quando perdi tutto solo loro ti restano”, e la fede battista suonava tra i lustrini del Festival…» Leggi il resto di questa voce

Paradisi da incubo

“Colpo di Stato nel paradiso delle Maldive”; “Maldive, golpe in paradiso”, titolano oggi, quasi all’unisono, Corriere della Sera, Repubblica e la Stampa.

Un’uniformità che mette a disagio per l’assenza di prospettiva: al di là delle solite cartoline su mare cristallino e sabbia candida, su fondali incontaminati e ospiti vip, suona preoccupante pensare che gli italiani non conoscano il regime di persecuzione che, appena oltre le porte dei resort, viene riservato ai cristiani, cui è vietata ogni espressione della loro fede.

Leggi il resto di questa voce

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 31 follower