La prima ora insieme…

E alla fine ci siamo arrivati: per tutto dicembre staremo insieme per un’ora al giorno. Sessanta minuti per dare notizie, approfondimenti, commentare i fatti del giorno e riflettere sulla spiritualità di ogni giorno.
Era da un bel po’ che non avevamo un’ora intera… dagli inizi del programma, se ricordo bene. Cosa si prova?, ha chiesto in chat Michela. Be’, non è un cambiamento epocale… mi ha colpito, devo dire, la luce diversa in studio, con il sole che fa capolino. Chissà se questi particolari si sentono anche in radio.

Grazie a tutti coloro che hanno animato la puntata segnalandoci temi e inviandoci commenti! Continuate a farlo, il programma vuole continuare a essere interattivo. Agli altri… coraggio, so che svegliarsi mezz’ora prima non è facile, ma magari potrebbe valerne la pena 🙂

Oggi abbiamo parlato di:

Calcio e razzismo Fanno presto tutti i giornali, oggi, a indignarsi perché una banda di tifosi ha insultato un calciatore avversario per il fatto di essere africano, fino al punto da convincerlo a chiedere la sospensione della partita. Succede a tutte le latitudini, in ogni contesto di tifo.
Il problema non è quindi il razzismo, ma il fatto che il calcio tifato (quello giocato è un piacevole sport) tira fuori il peggio di noi. Non credo di aver mai visto tante discussioni tra persone normalmente civili, quante se ne sono verificate per motivi calcistici. Vicini di casa, colleghi che litigano per il solo fatto di tifare due squadre diverse.
Il calcio tifato tira fuori il peggio di noi. In questo è davvero una metafora della vita, declinata nelle sue tinte peggiori. Seguire il calcio ovviamente non è peccato. Ma tirare fuori il peggio di sé – peraltro per futili motivi – lo è sicuramente.

Cinema nel Sahara Arci e Provincia di Roma hanno finanziato una sala cinematografica nel deserto algerino, per dare un po’ di svago ai profughi che vivono nella zona. Lapidario il commento del presidente della Provincia: “Non si vive di solo pane”. La citazione è a sproposito, ma il concetto è condivisibile: la cultura e l’istruzione sono parti importanti nella vita di una persona, e ne segnano la dignità. Sorprende solamente il fatto di aprire un cinema per una comunità di profughi mentre, non lontano, ci sono altri profughi che muoiono di fame e di malattie.

Duecento lingue per TWR Un traguardo prestigioso per Trans World Radio. La notizia è qui.

Presentato Shockwave 2006 Da due anni anche l’Italia partecipa (ancora timidamente) all’appuntamento annuale organizzato per sensibilizzare i giovani sul tema dei cristiani perseguitati nel mondo. Nel 2006 si svolgerà dal 3 al 5 marzo; la notizia completa è qui.

Nuovo numero per Fionda news È uscito il nuovo numero del bollettino della Fionda di Davide, associazione cristiana per la tutela del bambino. Toccante il resoconto di Antonio Amico dalle zone colpite dallo tsunami. Una buona occasione per non dimenticare i fatti appena escono dalla cronaca. Il sito della “Fionda”.

Per oggi è tutto… ci sentiamo domani alle 10 (e NON alle 10.30!).

Pubblicato il 28 novembre, 2005 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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