Missioni, satelliti e appelli

International teams sbarca a Roma – Come segnalato nei giorni scorsi su evangelici.net, la missione internazionale che si occupa di profughi e rifugiati aprirà per la fine del 2006 una sede a Roma.
In fondo dovrebbe essere la filosofia di ogni missione impegnata nel sociale: aiutare chi ha bisogno, chi è disperato e senza nulla, chi soffre, chi ha problemi. E portare, insieme a questo, anche l’evangelo. Non usare il grimaldello dell’azione sociale per evangelizzare a tutti i costi: il concetto non deve essere «ti aiuto ma devi ascoltarmi», ma «ti aiuto per amore, quell’amore che ha cambiato la mia vita, per quell’amore che il mio maestro mi ha insegnato e, attraverso di me, vorrebbe dare anche a te».

Iran, il vangelo via sat – In un paese chiuso come l’Iran non è facile predicare il messaggio di speranza del vangelo, tantopiù che le autorità non agevolano la presenza cristiana. L’interesse di tanti iraniani per la fede viene soddisfatta attraverso i programmi trasmessi via satellite, che permettono di diffondere la Bibbia e, addirittura, consentono ai cristiani di partecipare virtualmente ai culti.
Impossibile non notare una volta di più come nel mondo ci siano cristiani che rischiano molto per poter sentir parlare di Dio, per leggere la Bibbia, per vivere la dimensione comunitaria della propria fede. E ingeneroso diventa il paragone con i cristiani delle nostre latitudini, privilegiati con la libertà di espressione, di culto, di evangelizzazione. Possiamo leggere, pregare, incontrarci, andare per le strade a parlare di Dio. Non sempre sfruttiamo queste opportunità come potremmo, mentre chi vorrebbe farlo, in Iran come altrove, non può.

Appello per Damiano – Volentieri aderiamo all’appello per curare un ragazzo tredicenne, Damiano, la cui madre fa parte della chiesa di Milano-ex corso Lodi.
I dettagli del caso sono qui..

Tv in Europa, i greci sono primi – Non siamo noi italiani quelli che guardano più televisione. E non sono nemmeno gli scandinavi, che nonostante abbiano poche ore di luce nel corso della giornata non sono tentati dal tubo catodico. A sorpresa un sondaggio dell’Università di Zurigo, intervistando 42mila cittadini europei, ha scoperto che i primi in classifica sono i greci. Interessante anche una correlazione che è stata scoperta: coloro che “consumano” più televisione sono spesso coloro che si dichiarano meno soddisfatti della propria vita.

Chiudo con un omaggio visivo, che per radio non posso dare, a Seregno, che oggi è per il secondo giorno consecutivo sotto la neve… inverno decisamente bianco, quest’anno. Speriamo che duri!

Pubblicato il 28 dicembre, 2005 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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