Personaggi dell’anno e feste della luce

Uomo dell’anno – È una lunga tradizione quella che vede il settimanale Time dedicare la copertina dell’ultimo numero di dicembre al “personaggio dell’anno”, che si è distinto (nel bene o nel male: in passato sono stati insigniti anche Hitler, Stalin o Khomeini) nei dodici mesi passati. Quest’anno l’onore della copertina di Time è andato a tre persone: una coppia – Bill e Melinda Gates – e un cantante, Bono degli U2. In un certo modo è una continuazione della filosofia che ha “premiato” nel 2004 George W. Bush: come segnala Il Giornale, sono «tre persone che stanno dalla sua parte. Il mondo lo vedono come lui: i ricchi aiutano i poveri, con la democrazia esportata e con i soldi donati». Una menzione, quindi, all’insegna delle buone opere, dato che Bill Gates, fondatore e grande capo di Microsoft, insieme alla moglie ha donato 29 miliardi di dollari per la lotta alle malattie nei Paesi del Terzo mondo, mentre Bono ha fatto ciò che «dovrebbe fare Kofi Annan», segretario dell’ONU: va dai leader dei paesi ricchi per “ricattarli moralmente” sul condono del debito dei paesi poveri.
La motivazione ufficiale del premio li segnala «per esser stati saggi nel bene fatto agli altri, per avere riscritto le regole della politica e della giustizia, per aver reso la beneficenza più intelligente e la speranza un fattore strategico, e poi per aver sfidato il mondo a seguirli lungo questa strada».
E chissà se il mondo li seguirà su questa strada.

Una festa in più – In questi giorni si concentra una buona parte delle feste occidentali (più che cristiane), ma c’è anche la coincidenza con una festa ebraica: infatti tra il 25 dicembre e il primo gennaio si festeggia quest’anno la Hannukka, la “festa della luce” che ricorda la riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme nel II secolo prima di Cristo. Una festa non biblica, ma che per gli ebrei ricorda il ritorno alla purezza della fede.

Settimana di preghiera AEI – Come segnala evangelici.net sono stati resi noti gli spunti per la 159.ma settimana di preghiera promossa dall’Alleanza evangelica mondiale, in programma dall’8 al 15 gennaio 2006. Da segnalare che la prossima edizione verterà su spunti “sociali”, normalmente poco comuni nell’ambito “evangelicale”.
Vero: di solito le chiese non secolarizzate si concentrano – giustamente – sulla chiamata spirituale, ossia sull’evangelizzazione, sul rapporto personale con Dio, sul servizio strettamente cristiano, lasciando spesso da parte l’impegno sociale. Eppure la nostra presenza – e testimonianza – può smarcarsi del tutto da questo aspetto, dato che viviamo in una società. Vivere in un posto migliore non è indispensabile, per chi aspetta di andare in Cielo, ma credo che nessuno lo disdegni.

Servizio amichevole – Uscito il nuovo numero del bollettino della missione di Aarau, diretto da Josef e Samuel Schmid: tra i temi trattati un messaggoi biblico sul tema “Invocare Dio in verità”, una lezione su “Quando l’anima si stanca…” e testimonianze sull’impegno cristiano in Togo, Francia, Romania.

Pubblicato il 29 dicembre, 2005 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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