L’esempio dei “famosi”

Modelle ed esempi – Heidi Klum, in un reality tedesco nel corso del quale cerca la sua erede come supermodella, elimina una ragazza che pesa 52 chili per 1,76 di altezza: motivazione, “è troppo grassa”. Ad Imperia una ragazza che sta uscendo dall’anoressia si impicca. Al redivivo Grande fratello quest’anno la tendenza delle ragazze è la “sindrome da Barbie”, la bellezza a tutti i costi.

Leggo le tre notizie, pericolosamente uscite nella stessa giornata, e comincio a preoccuparmi. Preoccuparmi per la superficialità (d’altronde parliamo di modelle…) della società nell’anno di grazia 2006: non ci si rende conto, o ci si ostina a non voler capire, il nesso di causa/effetto che c’è in tutte le nostre azioni. Se io dico o faccio una cosa, non posso pretendere di non subirne (o goderne) le conseguenze. La generazione che oggi sta “in mezzo”, tra adolescenza e maturità, è quella cresciuta con i videogame, e forse per questo si ritrova a credere che le scelte non siano mai definitive, che non possa mancare una “seconda” o “terza vita”, tradotta in un’altra possibilità, o alla peggio che si possa ricominciare da capo dopo il “game over”.

Una modella che cura un reality show, presumibilmente seguito da stuoli di ragazzine desiderose di fare strada nel campo della moda o dello spettacolo, deve sapere cosa rappresenta. Deve riconoscere la responsabilità che ha nella formazione di quelle persone, che “bevono” con avidità quel che dice e quel che è, attingendo al suo modello di vita. Deve capire e, ovviamente, deve comportarsi di conseguenza. Ben ha detto, proprio in questi giorni, Viviana Beccalossi di AN in relazione alle rivelazioni di tanti politici sui loro trascorsi trasgressivi relativi a fumo e droga: anche se l’avessi fatto, diceva, non lo direi, perché chi sta in un ruolo pubblico deve sapere che viene visto come un esempio. Lo disse anche Bush, qualche tempo fa: non parlerò del mio passato trasgressivo – si riferiva, evidentemente, agli eccessi di prima della conversione – e sapete perché? Perché qualche giovane potrebbe dire: “Se l’ha fatto il Presidente degli Stati uniti posso farlo anch’io”.

Ecco, questa a nostro avviso è serietà. È consapevolezza. Non è stato il medico a ordinare di essere famosi. Chi ha scelto questa strada, deve sapere a cosa va incontro. Creare modelli sbagliati può essere grave. Dire assurdità, come quella espressa da Heidi Klum (“52 chili per un metro e 76 di altezza sono troppi”) è vergognoso. Un giudice, a suo tempo, aveva imposto come pena a chi guidava in stato di ebbrezza l’obbligo di fare un giro in obitorio per capire a cosa poteva portare un comportamento dissennato.

Forse questi personaggi “famosi”, che hanno perso il senso della misura e della realtà, dovrebbero fare un giro nei centri di aiuto dove sono ospitati i ragazzi (le ragazze) anoressiche.

Pubblicato il 31 gennaio, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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