Bibbie e libertà

Una notizia che arriva dall’estero, ma non troppo: dal Ticino infatti riecheggia la notizia relativa alla distribuzione di Bibbie. Bisogna sapere che in Svizzera, se da un lato la libertà è tutelata in maniera quasi maniacale, dall’altro c’è un tentativo altrettanto maniacale di “non disturbare”, non emarginare, non imbarazzare. I temi religiosi sono ovviamente tra i più contestati, per la forza che hanno e spesso sono al centro di questioni di legittimità.

Una di queste è stata sollevata nei giorni scorsi a BELLINZONA, dove il “gruppo di cristiani che pregano per l’autorità” ha organizzato una distribuzione di copie della Bibbia agli agenti della Polizia cantonale. Una distribuzione a tappeto, che segue quella già effettuata ai parlamentari federali a Berna e ad altre autorità.

In questo caso però l’iniziativa si è scontrata con la perplessità di Francesco Cavalli, membro del consiglio di stato, che in un’interrogazione chiedeva lumi sulla legittimità dell’operazione.

In risposta il Consiglio di Stato, organo proposto a dirimere la questione, ha sancito che non è “una mancanza di rispetto verso il principio della laicità dello Stato” il fatto di distribuire Bibbie agli agenti.

La risposta governativa ricorda ancora «che una simile azione di distribuzione aveva già interessato nel passato altre cerchie di persone (politici e magistrati) e il Consiglio di Stato non ha sollevato obiezioni particolari a che la medesima iniziativa fosse rivolta agli agenti della polizia cantonale. Ha però posto quale precisa condizione, rispettata al momento della consegna, che la distribuzione avvenisse in modo tale da non essere individuale, da lasciare a ogni agente piena facoltà di ritirare il testo e di non effettuare registrazioni dell’avvenuto ritiro”.

Il Consiglio di Stato infine “non ha valutato in modo particolare la circostanza che l’operazione potesse avere un obbiettivo di propaganda partitica, né la ritiene rilevante, pur a conoscenza che dal “gruppo di cristiani che pregano per l’autorità” ha preso di recente avvio l’Unione Democratica Federale”.
Quindi, gli agenti di polizia del Ticino potranno ricevere le loro Bibbie, come potranno farlo altre autorità. Una bella vittoria per il “gruppo di cristiani che pregano per l’autorità”. Una dimostrazione di democrazia, verrebbe da aggiungere. Anche perché la Bibbia non ha mai fatto male a nessuno: se del male ne è nato, è stato a causa degli uomini. E conoscerla può aiutare a comprenderlo.

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Torino 2006 – Ospite nello speciale quotidiano, Claudio Parachinetto, presentatore della serata
“Evangelici insieme”, in programma domani a Torino: “Evangelici insieme” vuole essere un momento di incontro tra credenti, ma anche di testimonianza verso l’esterno. La puntata odierna, come sempre, si può ascoltare online o scaricare per il podcast.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 17 febbraio, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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