Chiese e diritti, secondo round

La comunità ebraica come quella cattolica. Facendo questo parallelo, la Corte di Cassazione sottolinea come l’esenzione dalle imposte in favore degli ebrei sia volta a fare in modo che i «privilegi» non siano «riferibili alla sola Chiesa cattolica» (…)

La rivendicazione della comunità ebraica era stata respinta sia in primo che in secondo grado. Ora la Suprema Corte ha accolto il ricorso della comunità ebraica nella capitale, facendo notare come il diritto all’esenzione dall’imposta sia da ricomprendersi nell’ottica di una «disposizione che trova la propria “ratio” ispiratrice nella volontà del legislatore di ricondurre a conformità costituzionale un sistema di esenzione al quale si imputava di privilegiare i soli enti riferibili alla Chiesa cattolica, in contraddizione con i principi di uguaglianza e libertà».

Il caso presentato dal Gazzettino qualche giorno fa si ricollega alla norma che prevedeva l’esenzione dall’ICI per gli enti collegati alla chiesa cattolica, anche per le strutture usate a fini di lucro: ma solo quelle della chiesa cattolica, escludendo quindi le altre confessioni religiose. Un caso poi insabbiato, forse per evitare di urtare i non cattolici in periodo pre-elettorale.

Pare quindi una notizia importante, e chissà come mai sulle testate principali non c’è stato riscontro a questa sentenza sicuramente non secondaria: erano troppo impegnati tra Fattorie e Grandi fratelli per le notizie serie, verrebbe da pensare.

Quindi la corte di cassazione ha sancito che i privilegi non siano solo per la chiesa cattolica. Ed è una questione di civiltà: perché una sola chiesa sì, e ad altre realtà religiose – o politiche, o umanitarie – non deve essere riservato lo stesso trattamento?

Civiltà, ma anche equità: in un paese democratico, i diritti e i doveri sono per tutti, come anche la legge è uguale per tutti. Se una norma vale per una realtà religiosa, deve valere anche per le altre. Anche per le chiese evangeliche, che potranno far valere i propri diritti in merito alla questione.

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Torino 2006 – Oggi ospite del nostro speciale Stefania Piovesan, testimonial evangelico ai Giochi invernali di Torino: abbiamo parlato dell’Inno dei volontari, da lei composto, ma anche del suo lavoro per il Comitato e del suo rapporto con i volontari.
La puntata come sempre si può ascoltare e scaricare dal sito di crc.fm.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 21 febbraio, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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