Cambiare i cuori per cambiare il mondo

Nuova linea per i neocon statunitensi: Fukuyama, uno degli esponenti più brillanti della linea seguita dall’amministrazione Bush per cinque anni, ha dichiarato sul magazine del New York Times, di non condividere più i principi che per un lustro hanno caratterizzato l’azione politica del governo.
Ne parla oggi il Corriere, nelle pagine culturali, riportando alcuni dei pensieri che hanno portato Fukuyama a cambiare rotta. Tanto da definire i neocon come “un pericolo per la pace”. «È un movimento che non posso più appoggiare», dice, parlando del modo in cui sono stati gestiti esportazione della democrazia e la guerra preventiva. È un segno della crisi del neoconservatorismo, che già l’anno scorso si era rivelata con la defezione di numerosi esponenti di punta del governo. Un tentativo di rivedere le posizioni, cambiando punto di vista. «La guerra al terrorismo non si può vincere solo con i militari», spiega Fukuyama, e anche esportare la democrazia nei paesi islamici non paga, almeno inizialmente.
«La sfida agli integralisti islamici, secondo Fukuyama, non deve basarsi sulle campagne militari, ma sulla conquista dei cuori e delle menti».

Per cambiare le cose non ci si può basare solo sulla forza, ma bisogna agire sulle convinzioni. Che non cambiano con la violenza, ma con un modo di porsi, diffondendo la cultura, dando risposte alla sete di conoscenza dell’uomo e alle grandi domande di sempre che ogni uomo, a ogni latitudine, si pone. La fede può dare un contributo importante in questo: solo Dio può cambiare – in positivo – i cuori, e far trovare la pace interiore: quella pace di cui ogni uomo, che lo ammetta o no, ha bisogno, e che ogni uomo, che lo riconosca o no, sta cercando.
E quando si trova la pace dentro, è impossibile che non si rifletta attorno.

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Torino 2006 – In diretta con noi oggi Luca Brignolo, responsabile per le relazioni esterne di Operazione mobilitazione e del coordinamento delle chiese evangeliche: con Luca abbiamo parlato delle impressioni del comitato internazionale “More than gold” in relazione al lavoro delle chiese evangeliche torinesi, ma anche dei consigli che il comitato italiano ha potuto dare ai referenti delle chiese evangeliche di Vancouver, prossima sede dei giochi olimpici invernali nel 2010.
Anche la puntata odierna si può ascoltare online o scaricare per il podcast.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 23 febbraio, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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