Quando la Bibbia vince il Festival

Oltre sessanta avvenimenti, decine di sedi, più di cento ospiti: questi i numeri della seconda edizione del Festival biblico che si terrà a Vicenza dal 31 maggio al 3 giugno.
Spiega un articolo di estense.com: «Riflettere, ascoltare e discutere sulla Bibbia, codice simbolico nel quale tutti affondiamo comuni radici. La cifra che caratterizza questo Festival è la “Immersione”, ovvero la voglia di una esperienza non solo intellettuale ma globale, interpellante sensi e cuore, emozione e meditazione; offerta all’ascolto e alla vista, al tatto e al gusto, costituita quindi di parole e colori, silenzi e profumi, musiche e visioni. Il tema di quest’anno è “I luoghi delle Scritture”… Le singole sezioni del Festival verranno ancora una volta ritmate sul coinvolgimento sensibile e coinvolgente vissuto nella prima edizione: parolacheparla, parolatralemani, paroladavedere, gustarelaparola, profumodiparola. Attraverso conferenze e spettacoli, mostre e meditazioni, giochi e laboratori, danze e musiche… si proporrà una rivisitazione dei luoghi biblici, quali luoghi non semplicemente di una terra ma dell’anima, singolari per concretezza e universali per significatività. I protagonisti del Festival? Biblisti, scrittori, artisti, filosofi… l’autentico protagonista è il pubblico, che oltre a seguire i percorsi indicati nei differenti giorni del Festival articolerà un proprio personale percorso, a partire da curiosità, propensioni, interrogativi».

Un festival dedicato alla Bibbia? Idea banale e geniale allo stesso tempo. Da ormai sette anni la nostra emittente manda in onda un programma, Il libro più letto, dedicato proprio alla Bibbia: un programma che, per cinque giorni alla settimana, accompagna gli ascoltatori nella comprensione del libro, appunto, più letto della storia. Ogni giorno riceviamo telefonate e mail di persone interessate ad approfondire la conoscenza del testo, che sarà antico, ma a quanto pare viene percepito – non solo da noi – come molto attuale.

Quindi, ben vengano mostre sulla Bibbia (in questi giorni, tra l’altro, a Città di Castello ce n’è una), conferenze, letture pubbliche, letture comunitarie, incontri al caffè (come avviene a cura del GBU di Napoli) e – perché no? – un festival dedicato alla Bibbia, chiunque lo organizzi, se questo potrà servire a stimolare l’attenzione per il testo biblico. L’interesse c’è, e sarebbe sciocco da parte nostra non sfruttarlo.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 28 marzo, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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