Il rumore del silenzio

Un film celebra la vita di una comunità monastica tedesca: 240 minuti di pellicola e solo cinque minuti di parole. Un etologo statunitense gira il mondo cercando il silenzio perfetto, senza rumori artificiali, oasi ormai più uniche che rare. Due notizie, recenti, che danno il segno di come il silenzio stia tornando… ad avere voce in una società chiassosa come la nostra.

Di solito sono le parole a essere considerate come un valore: con la parola posso dire, fare, e alla peggio distruggere. La lingua, si sa – e lo dice anche la Bibbia – è un’arma pericolosa.

Se però la parola è un valore, il silenzio è un valore aggiunto. Non è una boutade: in una società che, lo diciamo spesso, eccede nella comunicazione, dove le notizie sono tante e discordanti, dove ogni campana suona per conto suo e non c’è nessuno che si preoccupi di fare il punto, ogni tanto… in un contesto rumoroso e schizofrenico come questo, il silenzio assume davvero un valore. Il silenzio come assenza di parola, o come completamento della parola: dopo aver parlato, dopo aver ascoltato, è necessario fermarsi un momento a ragionare. Altrimenti si rischia di perdere anche quel che si è detto, e automaticamente si è costretti a moltiplicare le parole.

Il silenzio come momento di serenità: lontani dalle sollecitazioni, dagli stimoli, dagli spunti – che pure nella vita sono essenziali, sia chiaro -, il silenzio diventa un’oasi di pace.
Non a caso è la condizione migliore per meditare, pensare, e anche riposare.

Ma c’è anche il silenzio come confronto con se stessi: la musica, le parole, i rumori sono un’ubriacatura che ci permette di rimandare il confronto con noi stessi. Nel rumore, nell’iperattività evitiamo di fare il punto della situazione, sulla nostra vita, sulla nostra spiirtualità. NOn è un caso che molti, appena arrivano a casa dopo una stressante giornata di lavoro, accendano la radio: il silenzio è mal sopportato, perché soffoca, perché urla. Perché ci mette a nudo e ci chiede di pensare.

Proprio per questo il silenzio è salutare.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 29 marzo, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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