Vogliamo considerarli solo ragazzi?

Quando si parla di satanismo, c’è sempre una comprensibile ritrosia da parte nostra. Solo a sentirlo nominare, in effetti, fa impressione, eppure dobbiamo confrontarci con la realtà: molti, specie tra i giovani, sono attratti dall’occulto.

A volte si comincia da poco. Un po’ come per le droghe, si parte con qualche sostanza “leggera”; allo stesso modo sono molti quelli che cominciano per scherzo – almeno secondo loro, ma solo perché non percepiscono la gravità delle loro azioni. Per esempio, con quelle che chiamano “sedute spiritiche”: tutti attorno a un tavolo a evocare spiriti. Per farsi una risata? Non solo.

Forse non è nemmeno tanto una questione di azioni, quanto di atteggiamento spirituale: quello di cercare nell’occulto le soluzioni. Sia esso una seduta spiritica o la consultazione di maghi e fattucchiere, o – nei casi più gravi – la partecipazione a quelle che vengono definite “messe nere”. Eppure l’occulto è attorno a noi, e spesso nemmeno ce ne accorgiamo. Quanti fanno caso alle felpe che portano in giro i giovani? Spesso ci sono simboli e frasi decisamente poco raccomandabili. È solo un gioco, solo emulazione di gruppi musicali “estremi” che usano questi simboli per farsi notare? Sarebbe da ingenui crederlo, anche perché casualmente sono sempre i simboli occulti a venire riportati, mai qualche simbolo positivo.

Certo: possiamo considerare tutto casuale, possiamo credere che sia solo uno scherzo, possiamo pensare che “sono ragazzi”, possiamo giustificare il desiderio di occulto con la necessità di fare esperienze. Possiamo, e spesso lo si fa. Ma, come sappiamo, a ogni azione corrisponde una conseguenza. E ogni strada porta da qualche parte: non possiamo incamminarci verso Roma e poi stupirci del paesaggio che incontriamo. E quindi, se non cogliamo gli indizi e non ci preoccupiamo di mettere un limite, o allertare gli interessati (che magari non pensano nemmeno ai pericoli connessi alle loro azioni), non possiamo poi lamentarci quando leggiamo notizie tragiche, come quella sentita in questi giorni, o quando vediamo casi di gioventù bruciata come è successo non molto tempo fa a Busto Arsizio.

Sono solo casi? Continuiamo a considerarli come tali, e la situazione non potrà che peggiorare. A noi la scelta.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 31 marzo, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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