Belli dove?

Carmen Electra – bella, ricca, famosa, icona di quello star system che tante e tanti invidiano – invita le giovanissime a non imitarla: siamo finte.

Si può leggere la notizia in due modi. Il primo, sul filo dell’ironia: detto da lei, che deve quasi tutto agli interventi di restauro, è poco autorevole. Un po’ come se Berlusconi o Prodi ci dicessero: non entrate in politica, o se Del Piero, Totti, Vieri ci dicessero: in fondo il successo, fama, belle macchine, veline, locali alla moda non è questa gran cosa.

Ma si può leggere la notizia anche come una delle poche cose non artefatte che la signora Electra è stata capace di esprimere in questi ultimi anni. Una specie di dispiacere fuori tempo massimo, senza effetti retroattivi e senza pentimento, beninteso, che la porta a evitare alle “sorelle minori” i suoi stessi errori.

Il problema c’è, e non è da poco. In moltissime si lasciano andare all’imitazione di modelli inarrivabili, con forme da bambola che per un essere umano risultano quasi impossibili da raggiungere. Vedono i personaggi in tv, sui calendari, nei film, e nasce lo spirito di emulazione. Un’emulazione che porta a scelte anche gravi, capaci di trascinare in problemi più profondi (dall’anoressia alla bulimia, per citare i più visibili).

La domanda resta sempre la stessa: perché? Certo, per somigliare ai miti. Per continuare a sognare una vita di lustrini vissuta sul palcoscenico. Per sentirsi a posto con se stessi. Ed è proprio questo il punto: spesso se non si raggiungono gli standard (anche per i maschietti, ovviamente) ci si sente inadeguati. Guai ad andare sulla spiaggia senza poter esibire un fisico da rivista patinata.

La ricerca della perfezione fisica può essere una religione. Vedere la vecchiaia come un accidente da evitare, che porta infelicità. L’imperfezione diventa il male da evitare, la bellezza – da raggiungere a qualunque costo e nonostante qualsiasi rischio – è la felicità agognata, e non basta mai. Una corsa senza fine, ovviamente.
Una corsa che, è chiaro, è in contrasto con i principi cristiani. Siamo chiamati alla perfezione, ma non fisica.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 13 aprile, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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