Impegni e passioni

Un forum intero dedicato ai Simpson, i simpatici personaggi dei disegni animati che ormai da un decennio impazzano anche in Italia conquistando fan tra grandi e piccini, lancia una proposta: trascrivere battuta per battuta tutte le puntate di tutte le serie del programma andate in onda fino a oggi. Un lavoro gratuito che, se non fosse mosso dalla passione per la famiglia di omini gialli, si potrebbe definire da ergastolani.

Ognuno di noi ha i suoi hobby e le sue passioni. C’è chi ama le moto e chi i francobolli, chi si appassiona alle chat e chi a un programma televisivo. A volte le passioni rischiano di debordare e trasformarsi in vere manie: il limite sta nel “culto”, nell’ammirazione e adorazione sconfinata che abbiamo per l’oggetto della nostra passione. Quando diventa un pensiero fisso, quando in ogni nostro riferimento anche fuori contesto non manca quell’oggetto, quando qualsiasi cosa contribuisce a riportarci alla mente ciò che amiamo, be’, forse è il caso di fermarsi a riflettere.

I Simpson sono l’ultimo caso di passione trasversale, trans-generazionale, internazionale. Prima di loro c’era, e c’è ancora, Star Trek, capace di calamitare tanta attenzione.

Solo un programma piacevole? Date un’occhiata ai dati Auditel dei Simpson: in Italia sono in tantissimi a seguire ogni giorno le loro vicende, c’è chi registra tutte le puntate, chi colleziona oggetti griffati con le facce della famiglia gialla di Springfield. Mettersi a disposizione della propria passione è una conseguenza logica, quasi inevitabile, se la passione è vera: anche per dimostrare, inconsciamente o no, che “si fa sul serio” nei confronti di ciò che si ama. Per questo non deve stupire che ci siano persone (supponiamo centinaia, ma forse di più) che, oltre a incontrarsi in chat e forum (o dal vivo) per parlare della propria passione con altri appassionati, decidono di mettersi a disposizione per un progetto come quello di cui si parlava.

Niente di male, ovviamente, fino a quando non diventa qualcosa di essenziale; fino a quando, direbbero i sociologi, non diventa una “dipendenza”.

Allo stesso tempo, pur non volendo fare gli iperspirituali – siamo esseri umani, per quanto cristiani: la passione fa parte delle nostre caratteristiche, e sta a noi trovare i giusti limiti -, non possiamo non fare una riflessione. Avere una passione è utile, interessante, arricchisce a volte anche sul piano culturale o fisico. Ma se, come cristiani, la nostra passione principale non è Dio, qualcosa non funziona. Mettersi al servizio di progetti carini ma effimeri come quello di cui parlavamo, o altri, presuppone un interesse marcato per questo tipo di progetto. Che non è sbagliato, ma altrettanto – e maggiore – interesse dovrebbe muoverci nei confronti del Grande mandato. Sempre che quella per Dio sia la nostra prima passione, e non solo un interesse passeggero.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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Pubblicato il 19 aprile, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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