La felicità altrove

Dal 2001 al 2005 è raddoppiato il numero di italiani che usa droghe, siano esse leggere o pesanti: è il dato che emerge dal rapporto annuale sulle tossicodipendenze che presentato dal ministro Ferrero. Un dato inquietante, se si considera che buona parte degli “utenti” è composta da giovani tra i 15 e i 25 anni.

In fondo non c’è da stupirsi su numeri simili: oggi le “sostanze” hanno preso il posto dell’ubriacatura, del superlavoro, dell’impegno sociale, scalando le posizione nella classifica delle opzioni preferite per riempire il senso di vuoto che ogni persona, presto o tardi, prova. E non è un problema generazionale, succede da quando esiste l’umanità: cercare rifugio in un mondo virtuale, affogare i problemi, esaltarsi per dimenticare sono solo alcune tra le tante strade che l’uomo tenta, alla ricerca della felicità. Per scoprire, tentativo dopo tentativo, che la felicità – quella vera, quella che dura più di una sbornia – abita altrove.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 14 luglio, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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