Rai, regali e proposte

«Basta regali, per natale beneficenza»: è la decisione del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, che interrompe un’abitudine aziendale ormai consolidata. Secondo l’uso comune, a Natale la Rai regalava oggetti – gadget – con il marchio dell’azienda ai collaboratori esterni; quest’anno la spesa è stata soppressa, e i soldi risparmiati andranno a favore di un’iniziativa di beneficenza. Non è la prima volta che succede, ma è la prima volta che capita a natale. E si sa, a Natale sono tutti più buoni, se non viene tolto loro il regalo.

Facciamo un passo indietro. Forse è prematuro parlare di natale, ma non è certo prematuro parlare di regali natalizi: la pubblicità ha già cominciato a tempestarci di proposte, le strade sono già illuminate dalle consuete lucine, o almeno pronte all’uso; le offerte per viaggi finto-last minute sono già state lanciate, mentre alcuni depliant, con una certa spudoratezza e non certo in maniera disinteressata, propongono addirittura di “anticipare il natale” di un mese: non per questioni teologiche, ovviamente, ma per beneficiare dei clamorosi sconti dell’azienda. La tendenza, lungi dall’essere invertita, viene in realtà anticipata, e quindi prolungata.

In passato qualche personaggio dei salotti buoni, probabilmente qualcuno che ha già tutto ed è stufo di dover riciclare il troppo, aveva lanciato la moda della donazione: regalare all’amico una lettera nella quale si annunciava al proprio interlocutore di non aver acquistato un regalo per lui, ma di aver donato in beneficenza a suo nome la cifra corrispondente.

Ora la Rai fa propria e istituzionalizza questa tendenza, e lo fa proprio nel momento principe – per la cultura occidentale – della bontà.

Il gesto, a prima vista apprezzabile, nasconde due dettagli che forse non vanno trascurati.
Non conosciamo l’entità della cifra spesa (e quindi risparmiata) per i gadget natalizi, ma sappiamo che ricevere un pensiero è un modo carino per far percepire l’attenzione nei propri confronti da parte del datore di lavoro. Sospenderlo potrebbe essere controproducente, dato che probabilmente non tutti saranno così spirituali da apprezzare il gesto più dell’oggetto.

Dall’altro lato, si nota una contraddizione. Sopprimere una spesa di qualche migliaio di euro e tramutarlo in beneficenza è sicuramente lodevole; se però la nuova tendenza è quella della consapevolezza, ci si chiede allora perché sulle reti pubbliche imperversino quiz che ogni giorno regalano – nel vero senso della parola – migliaia di euro.

La Rai dispone di conduttori e autori in gamba. Sarebbe bello, nel periodo natalizio, poter sospendere gli insipidi concorsi a premi basati sulla pura fortuna, e realizzare – magari con gli stessi conduttori, ché tanto passano senza problemi dalla padella al pacco, dalla gita ecologica alla televendita – un programma che presenti al pubblico le opere umanitarie beneficiate dalle tante raccolte di fondi, mostrando – con verve e partecipazione del conduttore, ovviamente – a quale scopo concreto siano serviti quei diecimila, cinquantamila, centomila euro sottratto agli inutili pacchi e investiti in opere di bene: siano esse una struttura di sostegno, un pulmino nuovo, una “flotta” di carrozzelle per disabili.
Sarebbe bello vedere Pupo, Bonolis, Insinna, Insegno lì, sul posto, in diretta, insieme agli operatori, agli ospiti delle strutture, e sentir dire nel concreto «con i centomila euro del pacco che avremmo potuto dare in premio lunedì scorso, la missione tale ha comprato questo; con i 50 mila di martedì ha restaurato quest’altro, con i 35 mila di mercoledì ha aumentato le sue capacità ricettive… racconterebbe una storia vera senza bisogno dei reality, stimolerebbe i telespettatori ad aiutare chi aiuta, aumenterebbe la fiducia degli italiani nei confronti delle opere serie sfatando qualche sospetto in merito all’uso corretto dei fondi.

Questo sì che sarebbe un vero natale. Non quattro penne in meno ai collaboratori.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 16 novembre, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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