Lentezza e serenità

Senza fretta contro lo stress: è il giorno più lento dell’anno. Un’iniziativa nata da Pavia e rimbalzata via Internet in tutto il mondo, propone per oggi la giornata internazionale della lentezza. Si propongono iniziative in tutta Italia e all’estero, che puntano a valorizzare uno stile di vita diverso, più lento ma soprattutto più sereno.

Ammettiamolo: non è questione di velocità, spesso corriamo per abitudine. Certo, ci sono i momenti in cui vanno rispettate certe scadenze, ma sono casi prevalentemente rari. Lo stile che prevale di solito è quello di fare tutto, fare presto, fare tre cose alla volta per terminare con uno stato di tensione e un altro vuoto da riempire. Fare, fare, fare. Spesso senza pensare, perché pensare porta via tempo. Almeno apparentemente, perché spesso questa tendenza ci porta a rifare più volte un lavoro proprio a causa di questa mancanza di riflessione. Insomma, questione di serenità: una serenità che parte dal pratico e raggiunge la sfera interiore, spirituale. Molto spesso ci manca la pace, ma soprattutto perché siamo noi a perderla. Innanzitutto organizzandoci male, lasciando gli impegni all’ultimo minuto, e creando così un ingorgo di situazioni potenzialmente negative sul piano dell’urgenza. Ma poi, siamo capaci di farci del male anche semplicemente per i troppi sì: troppi impegni che non riusciamo a coprire e che non siamo stati in grado di valutare. E allora, lentezza significa anche responsabilità: responsabilità nelle scelte, nella valutazione realistica delle proprie possibilità, nella impostazione corretta della propria giornata, della propria settimana, della propria vita.

Oggi è la giornata della lentezza. Può essere un caso unico, oppure una prova. Ci sono tante piccole cose che si possono fare per evitare di stare male a forza di correre.

Se funziona, ricominciamo. Ricominciamo da oggi. Basta rallentare ogni azione di 5, 10 secondi. Niente di che, nell’economia della giornata, saranno pochi minuti in tutto. Ma ci permetteranno di arrivare alla sera con una condizione psicologica diversa, con una pace da giorno di festa. E poi chissà, rallentando e diradando, magari troveremo più tempo. Più tempo per noi, per guardarci dentro. E per guardare in alto con più serenità, senza per forza guardare contemporaneamente l’orologio.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 19 febbraio, 2007 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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