Infanzia depressa

“L’Italia dice sì al Prozac per i bimbi”, anche se potrà essere somministrato solo sotto controllo medico. “La depressione infantile riguarda il 2-3% dei piccoli”, spiega un neurologo, e si parla di depressione grave, data da cause genetiche o ambientali.

Ma anche dare antidepressivi ai bambini, per quanto sia una scelta grave, è un palliativo che allontana dal vero problema. E il problema sono gli adulti. Una volta i bambini godevano di una tutela universalmente riconosciuta, che consentiva loro di crescere con una certa serenità tra giochi, collaborazione familiare (anche lavoro, per chi viveva in campagna), interazione sociale spontanea e tanto spazio alla fantasia. I genitori non li caricavano dei loro problemi.
Oggi i genitori trasmettono ai figli le loro manie, i tic, le frustrazioni, le ansie: i figli come proiezione di quello che non hanno o che non hanno avuto.

E i figli ne risentono. Prima imponiamo ai bambini ritmi battenti e attività nevrotiche, poi chiediamo loro di stare fermi. Prima li riempiamo di oggetti, poi ci stupiamo che appena manca qualcosa si deprimono.
Contraddizioni di una società che non tutela l’infanzia. Quella poca infanzia che le resta.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato il 28 marzo, 2007 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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