Fortunati senza saperlo

“Non ho mai desiderato qualcosa di necessario”: è la confessione, onesta e per questo apprezzabile, di un giovane blogger che viene ripreso su Panorama della scorsa settimana.

«Ho desiderato il telefonino; lo scooter; il dvd… Non ho mai desiderato l’acqua che esce dal rubinetto, il cibo sulla tavola, una scuola dove poter imparare a leggere e una famigila da abbracciare… Perché le ho date per scontate».

E conclude: «Sono fortunato, siamo tutti fortunati. Troppo fortunati?»

Il privilegio di vivere nel mondo occidentale, in un paese avanzato, dove la fame praticamente non esiste, ci porta a dimenticare, a diventare insensibili e ingrati. Non sappiamo ringraziare, se non – formalmente – prima di mangiare. E invece dovremmo ricordare quanto siamo privilegiati, e dovremmo ricordarlo spesso: come occidentali, ma soprattutto come cristiani. Forse sarebbe utile anche a risolvere un’altra questione, che la domanda dell’amico blogger solleva e che ogni cristiano potrebbe porsi: come mai, se siamo tanto privilegiati, anche noi cristiani siamo sempre così insoddisfatti?

Pubblicato il 25 luglio, 2007 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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