Morale di stagione

A volte sembra quasi un virus. Sbagliare, pentirsi e pretendere l’oblio nel giro di pochi minuti sta diventando una pericolosa abitudine che contagia tutte le categorie sociali del nostro paese. L’ultimo, in ordine di tempo, un parlamentare di area ex democristiana, che un giornale di ieri descriveva senza troppa pietà così: «… sposato due volte e padre di tre figli, che è fra i firmatari della legge per il test anti-droga ai parlamentari, che venerdì notte, mentre la Camera era impegnata nella maratona notturna sulla giustizia, ospitava in albergo una prostituta finita sabato mattina all’alba in crisi eccitatoria da overdose all’ospedale San Giacomo».

Una situazione decisamente imbarazzante, specie per il ruolo pubblico del personaggio coinvolto. Non sarebbe il caso di fare moralismi, o di sottolineare l’incongruenza del comportamento decisamente poco lineare rispetto al partito di appartenenza; come giustamente segnalava il politico in questione, i parlamentari sono esseri umani, con i vizi e le debolezze di tutti: sottintendendo con queste parole un comportamento poco cristallino anche da parte di molti altri.

È fuor di dubbio che si debbano votare i politici in base alla propria azione e non alla propria meschinità umana: altrimenti gli eleggibili sarebbero davvero pochi. Chiarito questo, resta un po’ di sorpresa nel leggere le giustificazioni del parlamentare in questione e la sua prospettiva sulla vicenda.
Nelle interviste concesse al Corriere e alla Stampa si affanna a sfilarsi con forza dal sospetto di aver assunto o fornito stupefacenti, mentre sull’adulterio si limita alla difesa d’ufficio del “così fan tutti”, appellandosi alla debolezza umana. Non sfuggirà che, in una prospettiva cristiana, sono moralmente inaccettabili entrambi i comportamenti, eppure il secondo capo d’accusa viene quasi accantonato, derubricandolo a fatto personale.

Non può sfuggire che la difesa asimmetrica sia dettata dalla rilevanza penale del primo comportamento e dallo sdoganamento morale del secondo; stupisce, però, che si dia così poco peso al pensiero di chi ha votato un parlamentare di area cristiana per veder rappresentati certi valori, probabilmente sbandierati in campagna elettorale e scaricati ora al volo, alla bisogna, come argomenti quasi demodé, poco degni di una seria autocritica.
Turba la leggerezza di certe affermazioni come «Io non mi sento di avere tradito nessuno, se non la mia famiglia», ritenendo di doverne rispondere solo ai propri cari. Rispettiamo il dramma umano del politico, ma preoccupa un approccio così disimpegnato nei confronti dell’errore.

Preoccupa perché è una tendenza, un virus che ha raggiunto anche le chiese. Tutti sono pronti a difendere la morale – spesso un’interpretazione rigida della morale – fino a quando il problema non tocca la propria persona, o la propria famiglia. Lì cominciano i distinguo, i però, i “chi è senza peccato”; a questi si aggiunge un’ammissione senza troppa contrizione – una leggerezza tipica di quest’epoca -, tanto che si pretende la reintegrazione immediata e senza macchia nel proprio ruolo. Magari aspettandosi anche qualche scusa da parte di chi pretende di far rispettare quella morale che fino a ieri era patrimonio comune, mentre oggi diventa una scomoda anticaglia da parrucconi.

Il progresso non aiuta: come nella migliore tradizione veterotestamentaria, ancora oggi il peso caricato sulle proprie spalle è più leggero di quello che viene imposto agli altri.

Visto un tanto, dobbiamo davvero stupirci delle follie di un parlamentare?

Pubblicato il 31 luglio, 2007 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: