Risvolti paradossali

Una direttiva dell’Unione europea, che la Gran Bretagna applica per prima con una legge in vigore da oggi, impone agli operatori dell’occulto di apporre nel loro studio una tabella che più o meno dovrebbe recitare “Si informa la clientela che il nostro servizio non ha evidenze scientifiche, ma è un semplice divertimento”.

Diverse le reazioni dei maghi italiani. Da un lato Otelma, che chiede quale sia il confine della scienza, dato che in certi paesi l’astrologia è insegnata nelle università, e chiede la par condicio: “il Vaticano può avere le sue grotte miracolose, le statue che piangono, tutte cose non dimostrabili scientificamente… ma perché non lo mettiamo [il cartello] anche sulle porte delle chiese?”.
Provocazione stringente sul piano logico, se si sorvola su un dettaglio: le chiese, di norma, non chiedono denaro, né promettono guarigioni.

Tale Giovanni Lucerna, collega di Otelma, la prende meglio: la norma serve anche a noi “professionisti seri” per tutelarci dai ciarlatani. «Io ho sempre lavorato così – spiega -, ho sempre avvertito i miei clienti che non potevo risolvere i loro problemi con delle fatture o dei miracoli. Le mie parole, le mie techiche, hanno un effetto placebo. Aiutare le persone depresse con il pensiero positivo. Il nostro lavoro è dare il sorriso a chi l’ha perso, non approfittare di chi soffre».
Insomma, per lui il ruolo del mago non è niente più di un telefono amico, uno psicologo da bar. Beata sincerità.

C’è poi la maga Kirone: una sensitiva che sa di azzeccare le previsioni, tanto che a suo dire i suoi clienti non verrebbero messi in crisi da un cartello.

Maghi contro ciarlatani. Bello vedere tutti d’accordo, o quasi. A sentire i “professionisti”, sembra quasi che la norma contro i maghi sia in realtà una legge a loro difesa.

Questo dovrebbe farci riflettere. Nel settore c’è chi turlupina, c’è chi crede davvero di avere dei poteri, e c’è chi indubbiamente li ha. Perché, come cristiani, non possiamo ignorare che il trascendente esiste, ed esiste l’occulto. Quella dell’occulto è una realtà che naturalmente – come figli della luce – non evochiamo né invochiamo, ma con cui dobbiamo fare i conti.

È giusta una legge contro i truffatori, che sfruttano la credulità e i bisogni dei più deboli. Ma la lotta contro i ciarlatani non dovrebbe diventare uno strumento per sdoganare i “seri” professionisti dell’occulto. Il pericolo è diverso, ma è sempre un pericolo: e non sono poche le testimonianze che raccontano come la soluzione di un disagio per via esoterica ha causato al cliente un beneficio solo apparente, avviluppandolo poi in una serie di problematiche spirituali sempre più difficili da sbrogliare.

Insomma, come in tutti i settori, nel mondo dell’occulto c’è da preoccuparsi dei truffatori. Ma in questo campo, ancora di più, c’è da preoccuparsi dei seri professionisti.

Pubblicato il 26 maggio, 2008, in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. “le chiese, di norma, non chiedono denaro” no infatti ne ricevono a miliardi dallo stato
    “il Vaticano può avere le sue grotte miracolose, le statue che piangono, tutte cose non dimostrabili scientificamente… ma perché non lo mettiamo [il cartello] anche sulle porte delle chiese?”. d’accordo con otelma!
    “È giusta una legge contro i truffatori, che sfruttano la credulità e i bisogni dei più deboli.” con questa frase hai scavato la tua tomba… la chiesa ha sempre sfruttato e continua a sfruttare i bisogni e l’ignoranza dei bisognosi!

  2. Quello che mi sorprende sempre, a cui non riesco proprio a fare un’abitudine, è vedere che ci sono persone che commentano senza neanche aver ben chiaro a chi si rivolgono e di cosa si sta effettivamente parlando.

    Mariuzzoweb, non so se ti sei accorto che questo non è un blog cattolico (ti consiglio di andarti a leggere chi è l’autore) e che il post che hai commentato poneva enfasi sul carpire la buona fede delle persone ben sapendo di stare offrendo aria fritta, come nel caso dei sedicenti maghi, nei migliori dei casi, o addirittura il pass per l’entrata in un mondo, quello dell’occulto, dove non c’è il rispetto della persona, l’interesse per i suoi bisogni, l’offerta di un aiuto disinteressato, ma piuttosto l’occasione di sprofondare in una realtà che è ancora più brutta e difficile di quanto già non sia quella in cui vivono le persone che si rivolgono a maghi e fattucchiere, nell’illusione di riceverne qualcosa di positivo.

    P.S. Il confronto è una gran bella occasione di dialogo, ma visti i tuoi toni non so se il dialogo ti interessa davvero…

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