Archivio mensile:settembre 2010

Quando il mondo non basta

A volte la realtà supera la fantasia. Altre volte la asseconda.  A dimostrarlo stavolta è l’ONU, il carrozzone che lungimiranti statisti vollero dopo la Seconda Guerra Mondiale per favorire il dialogo tra Paesi e continenti, e scongiurare per il futuro un nuovo conflitto planetario.

Un obiettivo onorevole, quello pensato per l’ONU, che però non venne messa in condizione di operare con la dovuta efficacia e la necessaria equidistanza, ritrovandosi spesso sbilanciata nelle sue risoluzioni da maggioranze antidemocratiche, turnazioni surreali, alleanze improbabili, fascinazioni ideologiche: in due parole, ostacolata dagli inevitabili – e insuperabili – interessi di parte.

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Giochi pericolosi

24 milioni di italiani, il 43% della popolazione dai 4 anni in su, si diletta con i videogiochi. O meglio, con l’evoluzione di quelli che una volta erano i videogames, e che oggi – potenza della tecnologia – costituiscono un’esperienza di un’intensità molto diversa da quella che si poteva provare, appena vent’anni fa, quando ci si sfidava tra i pixel sgranati di un Atari, un Commodore 64 o un Ibm.

Giocare, oggi, significa vivere un’esistenza virtuale interagendo in contemporanea con decine di persone presenti in qualsiasi parte del mondo; e se per chi gioca è un divertimento totalizzante, chi si limita a guardare la sfida ritrova sullo schermo la piacevolezza di un film con una trama che si dipana in tempo reale.

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Rosso di vergogna

Nuovi tentativi di dare una spiegazione scientifica al passaggio del Mar Rosso: stavolta è tale Carl Drew a ipotizzare che «un robusto vento, stimato in 100 chilometri orari, proveniente da oriente che soffia per oltre dodici ore sul Mar Rosso avrebbe potuto sospingere le acque oltre una vecchia ansa formata dal congiungimento di un antico fiume e una laguna».

L’ipotesi di Drew spiegherebbe il fatto narrato in Esodo 14:21 («Allora Mosè stese la sua mano sul mare e il Signore fece ritirare il mare con un forte vento orientale, durato tutta la notte, e lo ridusse in terra asciutta. Le acque si divisero»); peccato solamente che la sua tesi non regga nemmeno poche righe, considerato che  il versetto successivo parla di acque che «formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra».

Certo, da uno studioso ci saremmo aspettati un’analisi del testo un po’ più accurata; e, dai tanti giornali che hanno riportato la notizia, una selezione più rigorosa.

media&fede | evangelici.net

Bibbia di Murano

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia regala al Patriarca cattolico di Venezia una Bibbia, e il predecessore di Zaia, Galan, polemizza: «Come si fa a regalare una Bibbia al Patriarca di Venezia? Io piuttosto gli avrei donato un vetro di Murano. Offrirgli la Bibbia è come voler insegnare al Papa la religione cattolica».

Consenta, ministro Galan: forse regalare una Bibbia a un alto prelato sarà fuori luogo, ma anche regalare un vetro di Murano a un veneziano d’adozione non è un’idea particolarmente originale…

Buoni maestri

Ricomincia la scuola. Tornano in aula otto milioni di ragazzi e 700 mila docenti, e si apre con i consueti problemi: strutture inadeguate, precari senza certezze, regole poco certe e una certa dose di disinformazione su cause e rimedi, proposte e riforme.

Eppure, nonostante gli acciacchi e i rattoppi, malgrado in troppi la vedano come un parcheggio per i figli o un diplomificio, una sorta di Facebook non virtuale o una palestra di bravate, la scuola resta un pilastro nella nostra società.
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