Archivio mensile:dicembre 2010

Un anno di immagini

Quante cose abbiamo visto, in questo 2010. Immagini che ci hanno raggiunto in tempo reale precedendo la notizia e, talvolta, aggirando l’obiettività. Immagini che ci hanno raccontato il mondo, e la cronaca, a volte meglio di mille parole, altre volte con i rischi di equivoco di una frase lasciata senza punteggiatura.

Immagini toccanti, commoventi, talora imbarazzanti. Immagini a presa rapida e destinate a un altrettanto rapido oblio, veloci nel lasciare spazio ai bit della ripresa successiva, testimone di un’altra storia.
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Il natale futuro

È arrivata la stagione delle feste. E, con le feste, le solite polemiche – natale sì, natale no, natale boh – che questo periodo dell’anno si trascina dietro, stancamente, da qualche generazione.

All’alba del terzo millennio non è facile capire il motivo del contendere, dato che probabilmente tutti i credenti passano la giornata allo stesso modo, ma tant’è: festeggianti e astinenti continuano a discutere e talvolta a litigare, ben consapevoli di avere entrambi (in parte) ragione e del fatto che nessuno, alla fine, cambierà idea sulla propria posizione.
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Macedonia di parabole

«Su App Store arriva Sette Parabole – annuncia Macitynet -, un libro animato ed interattivo con sette parabole evangeliche. Dedicato ai più piccoli che vogliono seguire un percorso di formazione e di riflessione».

A meno di tre euro si potrà disporre di «un volume digitale per iPad con le sette parabole [sic] del Vangelo raccontate attraverso un percorso basato su testi e illustrazioni di Martina Zaninelli».

L’articolo spiega che le sette parabole prese in considerazione sono «Il seminatore, la pecorella smarrita, la casa sulla sabbia e la casa sulla roccia, il granello di senape, i talenti, la luce del mondo e la buona Samaritana».

Sì, proprio così: e non è un errore di distrazione, se è vero che attraverso l’applicazione «i protagonisti prendono vita e i paesaggi sono tutti da toccare coinvolgendo i ragazzi che potranno seminare con Dino il contadino e aiutare Ruth la buona Samaritana a soccorrere Paolo».

Un mix tra moderno e antico, parabole e storie, nomi e personaggi estratti dalla Bibbia più o meno a caso, senza badare a mantenere una coerenza sul piano filologico. Il timore è che un progetto di questo genere finisca per confondere i giovanissimi utenti, che probabilmente con la Bibbia non hanno una grande familiarità, e che domani potrebbero davvero ricordare Paolo e Ruth come protagonisti della parabola del buon Samaritano.

Era proprio così difficile, pedante, inappropriato raccontare e spiegare le parabole in maniera magari moderna, ma comunque coerente con il loro reale contenuto?

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Tra due fuochi

L’Unione Sarda torna su un classico del rock, “Great balls of fire”, e spiega l’origine del titolo: «Le grandi balle di fuoco è una espressione (una sorta di maledizione) presente nella Bibbia (la Pentecoste)».

Coraggio, poteva andare peggio: in fondo basta sostituire “balle” con “lingue” e “maledizione” con “benedizione”, e tutto torna a posto.

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Etichette religiose

Laurent Gbagbo, 65 anni, già presidente della Costa d’Avorio per dieci anni, è stato confermato Capo dello Stato dopo elezioni in odore di brogli e in mezzo alle vibrate proteste di chi sosteneva l’illegittimità di una vittoria proclamata dal Consiglio costituzionale rovesciando i risultati della Commissione elettorale, secondo i quali la maggioranza dei voti sarebbe andata al candidato leader dell’opposizione Alassane Ouattara.

Gbagbo si definisce “cristiano evangelico”, ma di fronte a un quadro simile viene da chiedersi se la definizione, piuttosto che riferirsi a un preciso programma etico, non sia solo una mera etichetta religiosa.

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Bibbia a tavoletta

La tecnologia avanza, e i contenuti cristiani non perdono il passo: dopo la Bibbia per iPhone, arriva un progetto di Rizzoli e dada.it per iPad, la tavoletta multimediale di Apple.

Si tratta di “Storie della Bibbia”, presentata come «la trasposizione multimediale della collana di libri+CD Storie della Bibbia per bambini da 5 anni in su. Realizzata in italiano e in inglese, l’applicazione propone lettura e ascolto del racconto, animazione delle immagini, approfondimenti su luoghi e personaggi della Bibbia e giochi logici per ricordare i contenuti».

Presso l’AppStore il prezzo di lancio della prima applicazione, dedicata alla Creazione, è di 0,79 euro.

Al di là del progetto e dello strumento, fa un certo effetto pensare che i nostri figli, per imparare la Bibbia, sono destinati a lavorare su tavolette. Proprio come ai tempi biblici.

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