Archivio mensile:ottobre 2011

La risposta al dolore

Nell’omelia che oggi mons. Francesco Lambiasi ha pronunciato ai funerali di Marco Simoncelli, c’erano alcuni passaggi che colpivano particolarmente.

Si parlava di morte, e Lambiasi non ha aggirato l’ostacolo con parole di circostanza o immagini di facile presa. Ha voluto affrontare il cuore della questione:

Ma adesso, fratelli miei, permettetemi che mi senta anch’io percuotere il cuore da quella domanda inesorabile: perché? […]

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Coscienze e comportamenti

Da qualche settimana è tornato sulla scena politica Romano Prodi: come docente di economia partecipa a una serie di programmi settimanali su La7 (domanda per l’emittente: perché realizzare un programma di qualità, per giunta in una cornice suggestiva, e mandarlo in onda alle 23.30?), mentre come esperto di politica ha ripreso la parola concedendo interviste e commentando la situazione del nostro Paese e del continente che ha contribuito a trasformare in Unione europea.

Nei giorni scorsi è intervenuto sul Messaggero con un articolo dedicato alle condizioni del Sud. Un articolo che non si ferma ai luoghi comuni e che azzarda anche qualche constatazione forte sulle vere cause dell’arretratezza, della mancanza di lavoro, della fuga delle forze migliori. Il problema di fondo, segnala Prodi, non dipende da una questione economica, ma una questione di legalità.

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Il gioco del silenzio

Massimo Teodori sul Corriere fa appello a un rinnovato dialogo tra cristiani e laici, per una società migliore. Un dialogo senza preclusioni, da vivere in un contesto democratico: «Se i cattolici vogliono riconquistare il ruolo che spetta loro come significativa forza culturale e sociale per l’ intera nazione – scrive nel suo intervento – non possono pretendere di imporre sul terreno politico-istituzionale a tutti, credenti e non credenti, ciò che… chiamano i “valori non negoziabili”».

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Cinque sfide per il bene comune

Classe dirigente da formare, innovazione da apportare, giustizia distributiva da ribadire, credibilità e laicità da costruire, legalità e coraggio su cui investire: sono «le cinque sfide della rinascita per il “bene comune” dell’Italia» lanciate da Marco Garzonio sul Corriere. Una valida sintesi dedicata ai cristiani che ritengono di poter contribuire al miglioramento della società in cui vivono attraverso i valori e i principi etici di cui sono portatori.

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Le colpe degli altri

Cortei indignati ma pacifici in 950 città del mondo. Disordini solo a Roma. Perché?

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Le conseguenze dell’indignazione

Paradossalmente, a margine dei disordini romani di piazza San Giovanni, la questione principale non sembra essere la violenza. Che è stato l’aspetto più vergognoso e visibile di una giornata da dimenticare, ma che allo stesso tempo è solo la conseguenza di premesse cui, evidentemente, non è stata data la giusta considerazione.

Colpisce e fa riflettere, per esempio, l’ingenuità. L’ingenuità dei manifestanti pacifici, che intimavano ai facinorosi: «Tiratevi su i caschi. Questo è il nostro corteo». Così dicevano i non violenti ai black bloc. Ma davvero qualcuno crede che, nella vita reale, si possa fare come quando da bambini dicevamo “la palla è mia e io non gioco più?”.

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Herman Cain, quel pastore un po’ così

Un pastore evangelico alla Casa Bianca? Potrebbe succedere se, tra i nomi di Romney e Perry, Bachmann e Palin dovesse farsi largo la candidatura repubblicana del manager afroamericano Herman Cain, “ex imprenditore di successo della popolare catena di ristoranti Godfather’s Pizza” nonché “pastore in Georgia“.

Estremo nelle sue posizioni conservatrici, Cain “ama essere politicamente chiaro e scorretto“, puntando a stupire con le sue dichiarazioni iperboliche. Almeno quando gioca da solo.
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Mario Draghi e i valori

Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sottolinea che, per uscire dalla crisi, “l’Italia deve oggi saper ritrovare la condivisione di valori comuni“, mettendo “in sordina gli interessi di fazione”.

In piena crisi economica il garante dell’economia italiana, per garantire al Paese una ripartenza seria, richiama a valori non economici .

Con tanti saluti a chi crede che il problema del nostro Paese sia solo una questione di conti.

L’etica del condono

D’accordo, ormai è come sparare sulla Croce Rossa, però davvero non c’è fine all’imbarazzo per le dichiarazioni dei politici (e l’opposizione, purtroppo, non marca troppe differenze rispetto alla maggioranza).

L’ultima uscita è di Fabrizio Cicchitto. Gira l’ipotesi di un ennesimo condono al fine di recuperare denari per rimettere in sesto i conti pubblici; da più parti – perfino all’interno del Governo – si obietta non solo sull’effetto boomerang di un simile provvedimento, ma anche sull’impatto etico di una simile scelta, e il capogruppo PdL alla Camera dei Deputati dichiara: «Io non credo che l’etica si misuri su questo, ma sulla capacità di trovare risorse».
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Life according to Steve Jobs

Grazie a Francesco Cataldo il mio intervento su Steve Jobs è disponibile anche in inglese. Ecco il testo. Leggi il resto di questa voce