Il talento di Whitney

Numerosi, oggi sui giornali, gli interventi in ricordo di Whitney Houston.

Gianni Riotta sulla Stampa rievoca l’incontro con la cantante nel suo momento d’oro: «Il ricordo indimenticabile fu l’arrivo di Whitney Houston, bellissima, bravissima, dolcissima, gentile… Ci spiegò che credeva “In Dio e nella famiglia, perché quando perdi tutto solo loro ti restano”, e la fede battista suonava tra i lustrini del Festival…»

Erano gli anni Ottanta, e Whitney rivendicava le sue scelte artistiche senza rinunciare alla sua fede e ai suoi valori: «Allora i repubblicani del suo paese – ricorda ancora Riotta – condannavano la musica pop e rock come “antireligiosa” ma Whitney, ammaliandoci tutti, ci disse di considerare canto e bellezza “Doni divini”: “Sono cristiana e lo resto“».

Una cristiana rimasta vittima del suo successo: «Vennero poi – continua Riotta – i matrimoni sbagliati, le botte, gli stupefacenti fino alla morte di ieri, senza vicino nessun familiare».

Un talento eccezionale infuso in una persona intimamente fragile, a lungo andare vittima di se stessa, delle proprie scelte, delle persone sbagliate. Lo star system, che prende tutto e non perdona nulla, ha fatto il resto: così Whitney è passata dal coro gospel della provincia americana ai palcoscenici più prestigiosi, per poi scivolare rovinosamente tra dipendenze, vizi, medicine.

Sopravvivere al successo è un’impresa. Mantenere identità e principi in un ambiente che riconosce come valori solo il denaro e il potere si rivela presto come una fatica improba. Whitney Houston, giorno dopo giorno, si è lasciata andare, investendo il suo talento in maniera discutibile.

«Credeva in Dio e nella famiglia – conclude Riotta -, è morta ieri e solo lei sa se davvero da sola».

Solo lei sa. Noi possiamo solo sperare.

media&fede | evangelici.net

Pubblicato il 13 febbraio, 2012 su editoriali, media&fede. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Già, possiamo soltanto sperare che negli ultimi, tormentati mesi della sua vita, Whitney sia ritornata a quel Padre che le aveva dato un meraviglioso talento. Che avrebbe prodotto ben altri frutti, se lo avesse investito con maggiore oculatezza. Ma era così giovane, quando fu ‘lanciata’ dalla famiglia stessa…

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