Archivio mensile:aprile 2012

Perunoinquattro, quando il virtuosismo è fraterno

Quattro sedie, quattro chitarre, quattro artisti diversi tra loro ma con un solo denominatore comune e un’unica prospettiva: la gratitudine verso Dio. Bisogna partire da qui per spiegare il senso, e il successo, di Perunoinquattro, inedita iniziativa che ha raccolto sullo stesso palcoscenico, nella stessa sera, Albino Montisci, Luca Durante, Giuseppe De Chirico e Nico Battaglia, quattro cantautori e – incidentalmente, ma non troppo – chitarristi noti nel panorama musicale evangelico italiano, per una performance che intreccia quattro repertori, quattro stili, quattro modi di essere. Senza nessuna velleità di fusione tra elementi troppo diversi tra loro, ma con l’obiettivo – centrato – di sperimentare un modo nuovo di stare insieme, in un ambiente che troppo spesso porta l’artista all’isolamento e a un’insensata ansia da concorrenza. Da questo punto di vista Perunoinquattro è stato forse un segnale in controtendenza. Di certo, una speranza. Leggi il resto di questa voce

Porte Aperte, i perché di un convegno

A volte sono i dettagli a dare un tono particolare alle esperienze. E, probabilmente, il 28.mo convegno nazionale di Porte Aperte, tenutosi a Rimini dal 20 al 22 aprile e incentrato sul tema “Per causa mia”, verrà ricordato anche per un brano musicale: “I have decided to follow Jesus”, risuonato nella sala convegni di Torre Pedrera a caratterizzare un incontro che ha visto, come ogni anno, la presenza di oltre trecento cristiani provenienti da tutta Italia, riuniti nel nome della chiesa perseguitata. Leggi il resto di questa voce

La morte e la pietà

Decine, centinaia di messaggi di protesta: il pubblico dei social network ha levato, compatto, la voce per indignarsi dopo che un quotidiano locale ha pubblicato in prima pagina, ieri, un’immagine particolarmente forte del dramma vissuto da Piermario Morosini, calciatore del Livorno, crollato in campo durante una partita a Piacenza fulminato – pare – da un infarto. Una vicenda che ha scosso il solitamente stoico mondo del calcio, convincendo la Federazione a proclamare una domenica di lutto, senza partite, per rispetto verso un giocatore sfortunato, mancato a 25 anni, dopo una vita irta di difficoltà, quando sembrava finalmente felice. Leggi il resto di questa voce

Lo swing di Watson

Ha 33 anni e un soprannome curioso, Bubba; con il suo stile improvvisato fa inorridire i puristi del golf, eppure lo swing mancino e un po’ sbilenco di Gerry Lester Watson si è rivelato decisivo, tanto da far vincere proprio a lui, un autodidatta del green, il Masters Golf Tournament, il grande slam del golf. Leggi il resto di questa voce