La speranza in un libro

Dal 10 al 14 maggio si svolge presso il Lingotto di Torino il 25.mo Salone del libro, dedicato quest’anno alla “Primavera digitale”.

Sarà il tablet a rianimare il libro? E’ l’interrogativo che ci si poteva legittimamente porre, nel giorno dell’inaugurazione, passeggiando nei padiglioni del nuovo Salone del libro al Lingotto di Torino (10-14/5/2012). Alla manifestazione, che quest’anno festeggia la sua 25.ma edizione, la presenza dell’ultimo gadget elettronico era più pervasiva di quanto sia stato, in passato, qualunque altro dispositivo portatile: giovani e meno giovani, seduti o in piedi, tutti assorti a cercare informazioni, dialogare a distanza, raccontare in tempo reale il Salone attraverso i social network. Tutta acqua al mulino della manifestazione, che ha sempre puntato molto sui giovani e sull’importanza della condivisione della conoscenza in tutte le sue forme e alla lettura in ogni sua modalità, senza preclusioni verso la modernità: ne sono prova evidente lo stesso tema del Salone 2012, “Primavera digitale”, e gli ampi stand dedicati proprio agli strumenti e ai servizi elettronici – dai lettori portatili ai tablet, dai portali di acquisto online all’interazione creativa – che quest’anno campeggiano in mezzo ai padiglioni e costringono a chiedersi se sarà davvero un futuro di schermi e bit quello che attende i libri, di qui a qualche anno o, al più, alla prossima generazione.

Mentre i tablet prosperano, i libri tengono. Non tanto il mercato in sé, che negli ultimi anni registra una flessione a due cifre, con qualche felice eccezione che vedremo più avanti. Tengono i libri come strumento di comunicazione della conoscenza: tengono per varietà e anche, in molti casi, per qualità. Specie in certi settori.

Il tema della spiritualità, per esempio. La fede e gli argomenti correlati, come l’etica e la moralità, nel corso dell’ultimo anno hanno registrato un’impennata di titoli, testimoniata anche al Salone. Non manca qualche nota negativa: la Casa della Bibbia, noto editore di area evangelica, quest’anno non è presente al Lingotto. Una scelta sofferta ma necessaria per concentrare le risorse disponibili su progetti editoriali di breve e medio termine, e che dovrebbero portare a interessanti sorprese per i lettori.

Presente, anche se in una posizione defilata che ha suscitato qualche malumore, Claudiana editrice (pad. 2, stand N 17), che negli ultimi due anni, è riuscita nel sorprendente obiettivo di andare contro la tendenza chiudendo il 2011 in attivo e confermando la tenuta – che, di questi tempi, è già un risultato lusinghiero – anche nel primo trimestre 2012. Un exploit frutto di una interessante diversificazione delle scelte editoriali, che si sono allargate alla narrativa con la nuova collana Calamite e a titoli più laici, tra cui il recente volume dedicato alle “Lettere e scritti dal carcere” di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Tra le uscite più interessanti del periodo nel filone principale si segnalano in particolare “Bibbia e arte”, di Roberto Alessandrini, e il già popolare “Racconta la Bibbia ai tuoi ragazzi”, una narrazione biblica adattata per i più piccoli a cura di Maria G. Girardet e Thomas Soggin, con illustrazioni di Silvia Gastaldi e le prestigiose introduzioni di Gianfranco Ravasi e Paolo Ricca; da segnalare anche “Renata di Francia”, la biografia della nobildonna rinascimentale a cura di Alessandro Roveri, e l’agile “Karl Barth” di John R. Franke, che arricchisce la collana “… per chi non ha tempo”.

Interessanti titoli anche tra le case editrici di area cattolica: a partire dalle Edizioni Paoline (pad. 2, stand G105) che al Salone cavalcano il tema della famiglia con “Prima di andare via” di Giuseppa Calò, mirata alla mediazione familiare, e “La famiglia”, raccolta di testi a tema dai discorsi di Benedetto XVI; in vetrina anche due biografie, “Shabaz Bhatti” di Roberto Pietrolucci e Roberto Zuccolini, dedicato al ministro indiano di fede cristiana martire della violenza religiosa, e “Giuseppe Toniolo”, a cura di Ernesto Preziosi, che ripercorre la vita e il pensiero del pensatore che, a cavallo tra Otto e Novecento, diede nuovo impulso al concetto di testimonianza di fede nella quotidianità e tracciò quelle che sarebbero diventate le linee guida dell’impegno dei cristiani in politica.

Meno nota ma non meno incisiva la produzione dell’editrice Vita e pensiero (pad. 2, stand L109), che con “Il libro dei libri” propone un’introduzione di George Steiner alla Bibbia ebraica e alla presenza costante delle Scritture nella cultura occidentale. Particolarmente attuale, invece, “Uscire dalla crisi”, di Giancarlo Rovati, indagine e riflessione sui valori degli italiani messi alla prova dai rovesci economici di questi anni.

Nuovissima l’uscita in casa Elledici (pad. 2, stand M126), che in occasione del Salone propone “Comunicare la fede ai ragazzi 2.0” di Valerio Bocci, testo di analisi e sfida per capire e raggiungere i più giovani nel contesto a loro più familiare, mentre gli studiosi si troveranno a loro agio tra le pagine del poderoso “Torah e storiografie dell’Antico Testamento”, di Gianantonio Borgonovo, un percorso biblico nell’esegesi del Pentateuco e dei libri storici.

Defilato ma non meno combattivo lo stand di Effatà (pad. 3, stand R84), che arriva al Salone con una serie di nuove uscite tra cui il gustoso “Il vangelo secondo… Steve Jobs”, nuovo capitolo delle riflessioni di Diego Goso tra fede e attualità che già lo avevano portato a confrontarsi con Dr. House e i Simpson; sul fronte del counseling, viene presentato al Lingotto “Comunicare è un’arte”, di Alberto D’Auria, sui meccanismi delle relazioni interpersonali e sull’influenza delle interazioni.

Per EDB (pad. 2, stand L110), invece, il Salone è anche l’occasione per aprire i festeggiamenti: per i cinquant’anni di attività editoriale le Dehoniane ripropongono varie produzioni in edizione celebrativa e rilanciano “Come è nata la Bibbia” di Pierre Gibert, introduzione all’Antico e al Nuovo Testamento; il giubileo apporta alla linea editoriale di EDB anche un tocco di modernità, con due audiolibri dedicati ai Vangeli e agli Atti degli Apostoli letti da Alberto Rossatti e Moro Silo.

L’editoria religiosa continua quindi il suo impegno di divulgazione con un ampia gamma di produzioni, e tenta anche di trovare un filo conduttore comune grazie al progetto Rebecca Libri (www.rebeccalibri.it): un portale che consente uno sguardo panoramico sull’editoria religiosa in Italia (prevalentemente cattolica, ma non solo), mettendo a disposizione dei lettori una banca dati delle produzioni oltre a notizie, presentazioni, recensioni delle nuove uscite.

Le tematiche spirituali al Lingotto si sviluppano però anche tra gli editori “laici”: tra i più recenti, per i tipi di Fazi (pad. 2, stand L37), il controverso “Obbedienza e libertà” del teologo cattolico Vito Mancuso, un percorso tra religione e coscienza, osservanza e dialogo. Promette di riscuotere interesse “Anche loro”, di Vito Magno, 105 interviste radiofoniche a “cercatori inquieti” raccolte in un volume coprodotto dalle edizioneMessaggero (pad. 2, stand L37) ed Eri-Rai.
Tra i nomi noti da segnalare anche Al Bano, con il suo “Io ci credo” edito da Piemme(pad. 2, stand K71), dove il cantante racconta il suo percorso umano e spirituale, in un iter narrativo che prende le mosse dalla dolorosa scomparsa della figlia Ylenia.

Novità anche in casa Rizzoli (pad. 3, stand R52) con “Perché il Vangelo può salvare l’Italia”, di Bruno Forte, arcivescovo cattolico di Chieti e Vasto, particolarmente presente nel dibattito politico di questi mesi con le sue tesi sulla necessità, per gli italiani “malati di speranza”, di un ritorno al messaggio di Cristo.

A chiudere l’excursus la collana Moralia, di Raffaello Cortina Editore (pad. 2 , stand K34), che si annuncia stimolante per la riflessione sulle “parole fondamentali dell’etica”: presentati al Salone i primi tre volumi, “Rispetto” di Roberto Mordacci, “Coraggio” di Diego Fusaro e “Sincerità” di Andrea Tagliapietra.

Fede, etica, morale: termini ricorrenti al Salone come sui giornali, parole chiave per uscire da una crisi culturale e spirituale, prima ancora che economica e finanziaria. La sensazione è che, ancora una volta, a salvarci sarà proprio il libro.

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Pubblicato il 11 maggio, 2012 su news. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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