Guida alla settimana – 4/6/2016

Com’è andata la settimana?
Piccola guida ragionata
tra fede, valori, morale

I 70 anni della Repubblica italiana sono stati festeggiati in grande stile, giovedì 2 giugno. Pochi, però, i commenti cristiani intercettati sui media e i social: qualche preghiera – che vira al J’accuse – e un paio di interventi più che ordinari. Eppure, al di là delle considerazioni politiche, la festa del Paese in cui viviamo non dovrebbe lasciarci indifferenti: la Bibbia ci incoraggia a festeggiare con chi festeggia (Romani 12), ad adoperarci per il bene del luogo in cui viviamo (Geremia 29), a pregare per le autorità (1 Timoteo). Chissà: forse, dopo settant’anni di libertà, non apprezziamo abbastanza il fatto di poter “condurre una vita tranquilla e quieta”. Le drammatiche vicende della chiesa perseguitata ci ricordano costantemente che la nostra è una condizione per niente scontata, e proprio per questo dovremmo considerarla ancora più preziosa.
Intanto domani si vota in oltre 1300 Comuni italiani, e come promesso Pro Vita onlus lancia la lista dei candidati schierati apertamente a favore della “famiglia naturale fondata sul matrimonio”. L’elenco è qui.

Restando sull’attualità: “Siamo dotatissimi di strumenti di comunicazione. Com’è possibile che facciamo tanta fatica a sfruttarli come mezzi di soccorso?”. Se lo chiede Paolo Di Stefano sul Corriere a margine della drammatica aggressione avvenuta nella periferia romana nei giorni scorsi. Poi si è scoperto che i passanti non erano stati poi così indifferenti, ma la conclusione di Di Stefano resta valida: «Se il coraggio uno non se lo può dare, le virtù civili, ovvero le buone abitudini di cittadini responsabili, si possono coltivare e apprendere».

E se viene spontaneo chiedersi dove vada la società, un servizio del Tg2 (grazie a Mattia V. per la segnalazione) ci aiuta a trovare una risposta meno pessimista. Racconta di un agente immobiliare che ogni mercoledì va ad aiutare un anziano disabile, e l’aspetto più interessante è che pare sia arrivato a tale scelta vedendo in tv Obama che portava a spasso il cane: “il Presidente degli Stati Uniti – si è detto – trova il tempo per passeggiare con il cane, e io non posso trovare il tempo per aiutare gli altri?”
Sei anni fa, di questi tempi, segnalavamo che l’altruismo stava morendo, specie tra i giovani; viene da chiedersi se la crisi del volontariato sia peggiorata, magari come conseguenza dell’abuso dei social, e quanti cristiani abbiano oggi il coraggio di uscire, almeno per qualche minuto al giorno, dalla logica del profitto per arricchirsi dentro investendo nell’aiuto al prossimo.

Andiamo all’estero. Aprireste la vostra chiesa per ospitare i funerali di un combattente dell’Isis? Se la vostra risposta, come è probabile, è negativa, rimarrete perplessi di fronte all’iniziativa di un pastore luterano tedesco che nella sua chiesa di Amburgo non solo ha ospitato la cerimonia in ricordo di un 17enne morto in Siria, ma l’ha pure concelebrata insieme a un imam. Inevitabili le polemiche.

In Inghilterra oltre ventimila persone hanno partecipato lo scorso fine settimana al Big Church Day Out, festival musicale cristiano fondato nel 2009 da Tim Jupp dei Delirious?: si tratta di un appuntamento particolarmente atteso che ogni anno, nell’ultimo weekend di maggio, accoglie nel West Sussex migliaia di persone a suon di rock, musica di lode, gospel e rap. Big Church Day Out è legata a un’iniziativa benefica gestita dalla missione cristiana Tearfund, e quest’anno a margine della rassegna sono stati raccolti fondi sufficienti a fornire, nei prossimi mesi, oltre un milione di pasti alle popolazioni del Ciad e dell’Etiopia, vittime di devastanti carestie.

Erano invece 350 mila (almeno secondo gli organizzatori) gli evangelici che hanno partecipato alla “Marcia per Gesù” svoltasi a San Paolo del Brasile lo scorso 26 maggio: quattro chilometri per cantare e manifestare la propria fede nel centro della metropoli brasiliana.

A Gerusalemme il restauro del Santo Sepolcro costerà tre milioni e 400 mila dollari. I lavori, resi necessari dal massiccio afflusso di turisti, dureranno un anno e sono stati approvati dopo un’estenuante azione diplomatica tesa a mettere d’accordo le tre denominazioni cristiane che custodiscono il sito.

Per chi si esprime solo in kadazan – una lingua locale parlata in Malesia – arriva una buona notizia: dopo un anno e mezzo di lavoro è uscita la versione audio della Bibbia. Starete pensando: e allora? In effetti noi, circondati da una mezza dozzina di diverse versioni del testo biblico, nemmeno ci rendiamo conto di quanto possa essere importante una traduzione in una lingua finora non servita. Un motivo di più per riflettere sulla condizione privilegiata in cui viviamo. E lo stesso discorso vale per un aspetto meno noto del lavoro di Porte Aperte: campi biblici dedicati ai giovani di estrazione islamica per prepararli ad affrontare meglio le difficili situazioni cui si trovano di fronte in famiglia e nella società.

A proposito: il 6 giugno per i musulmani inizia il Ramadan, mese di preghiera e digiuno. Per loro, ci ricorda ACP, è un momento di particolare sensibilità ai temi spirituali, e potrebbe quindi risultare una buona occasione di dialogo.

Tornando in Italia, Avvenire ha proposto un ampio dibattito sul tema dei valori: quattro esperti hanno sottolineato il contrasto fra vertigine della possibilità ed esigenza della solidarietà, la perdita della reciprocità fra diritti e doveri, la necessità di recuperare la “nozione di individuo” e la sua centralità, la problematicità del rapporto tra scambio e dono. «Più che rivendicare l’universalità dei diritti – ha ricordato tra l’altro Carlo Sini -, dovremmo soffermarci a ragionare sulle conseguenze delle scelte che compiamo… [per] tornare a stabilire un limite alla presunta onnipotenza dell’autonomia individuale».

A Chieti invece si è ragionato sullo stile delle moderne chiese cattoliche, edifici che cambiano in base alla sensibilità delle epoche, espressioni di “comunità vive”. «C’era un tempo in cui si sapeva com’erano fatte le chiese», scrive Leonardo Servadio su Avvenire. Ed è curioso constatare che, in questo senso, a parte qualche rara eccezione, sul piano architettonico gli evangelici risultano molto più tradizionalisti dei cattolici.

Sul fronte locale, lungo articolo de Il Centro sull’impegno sociale della chiesa di Teramo a favore dei reclusi. «Non cerchiamo proseliti», rassicura – beneaugurante – il titolo del pezzo.

Parliamo di botanica. A Monale, racconta la Stampa, da due anni esistono i «Ragazzi dell’orto biblico»: un gruppo di studenti delle medie, insieme al parroco locale, hanno piantato e coltivano in un appezzamento di terreno alcune piante menzionate nella Bibbia: ci si trovano i più comuni grano e lenticchie, ma anche esemplari di «fico, cipresso, fiori di campo, rosa, piante officinali, mirto, bosso, senape, menta, assenzio, incenso, ulivo, melo, vite e melograno».

E sempre a proposito di ragazzi: prestigioso traguardo per la casa editrice di graphic novel Tunuè – a cui si deve una corposa biografia in italiano di Charles Schulz, padre dei Peanuts – che da luglio proporrà sul Giornalino i suoi maggiori successi.

Passando alla cultura, la Società editrice il Mulino organizza a Bologna un nuovo ciclo di Serate controtempo – parole dimenticate per riscoprire il nostro tempo. Gli incontri si terranno al martedì sera, dal 7 al 28 giugno, nel Chiostro di San Domenico. Si parlerà di Limite (“Dove si trova la linea di demarcazione tra buono e cattivo?”), Prudenza (“La virtù del voler guardare lontano”), Cibo (“Né fast food né slow food: solo cibo”), Onore (“Cosa resta oggi dell’onore”).
I dettagli qui.

Il paradiso terrestre? È a Palo laziale. Caino e Abele? Si sono confrontati nei pressi di Latina. Abramo? Ha calcato le lande abruzzesi. Le rovine di Sodoma? Alle pendici dell’Etna. Il sacrificio di Isacco? In Sardegna.
No, non siamo vittime di un delirio storico-critico: si tratta delle ambientazioni, tutte italiane, de La Bibbia, il kolossal prodotto nel 1966 da Dino De Laurentiis e affidato alla regia di John Houston. Idee simpatiche per una gita fuori porta a tema biblico.

Parlando di musica, José Tolentino Mendonça su Avvenire si cimenta in un percorso ermeneutico dedicato ai risvolti cristiani della poetica di Bruce Springsteen (tra l’altro: proprio oggi, nel 1984, usciva Born in the USA).

Ci lasciamo con un testo splendido, il Salmo 23, letto da uno speaker professionista. L’interprete è Marco De Domenico, la sua voce la sentite da anni in quasi tutti gli spot televisivi. Ieri notte, quasi per caso (ma non per gioco: Marco prende le questioni di fede in maniera seria), è nata questa perla.

Buona settimana con l’estratto di Riflessi etici.


Gli arretrati della newsletter li trovate qui. Il senso di questo nuovo servizio di evangelici.net, invece, lo trovate spiegato qui.

Per ricevere la newsletter ogni fine settimana è sufficiente inviare una mail a notizie@evangelici.net con oggetto “Iscrizione Guida alla settimana”.

Annunci

Pubblicato il 4 giugno, 2016 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: