Guida alla settimana – 11/6/2016

Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

I tedeschi ci hanno pensato, gli inglesi l’hanno fatto: un test per verificare se i richiedenti asilo siano davvero cristiani. Tra le domande che un iraniano si sarebbe sentito porre ci sarebbe anche – udite udite – la decisiva “di che colore è la copertina della Bibbia?”. Meno scontata, invece, la richiesta di citare i Dieci Comandamenti, quesito che probabilmente susciterebbe panico anche tra i cristiani occidentali.

Già, ma come spiegare al cristiano occidentale medio la condizione di un profugo? Ci stanno provando in tanti, ma l’esperimento più articolato probabilmente lo ha proposto Porte Aperte con una piccola guida interattiva, “Vivi come un rifugiato”, che per una volta permette di non dare per scontati anche gli aspetti più concreti di una situazione difficile sul piano legale ma anche pratico ed emotivo.

Negli USA si apre di fatto la corsa alla Casa Bianca: definiti, in vista delle convention, i due candidati – Donald Trump per i repubblicani, Hillary Clinton per i democratici -, comincia il momento delle domande scomode sulle tematiche di fede, che per gli americani – si sa – contano non poco. E dalle prime risposte, francamente, non c’è da stare troppo allegri.

Donald Trump – formalmente evangelico, di confessione presbiteriana – un giorno dichiara che non ha mai chiesto perdono a Diopoi cede e afferma che lo farà, «ma non dovrei aver bisogno di chiederne troppo»; il giorno dopo afferma addirittura di considerare Gesù come «qualcuno cui guardare per trovare sicurezza e fiducia», «qualcuno su cui posso fare completo affidamento», proponendosi nel contempo – se verrà eletto – di sostenere i cristiani mediorientali vessati dall’Isis.

Se Atene piange – direbbe Mentana – Sparta non ride: sull’altro fronte infatti Hillary Clinton – formalmente evangelica, di confessione metodista – sostiene una serie di istanze decisamente indigeste per il panorama evangelico americano (e non solo, beninteso), e perfino per la sua stessa chiesa.

Sempre a proposito della Clinton, in Italia ha sollevato qualche polemica Costanza Miriano (giornalista e scrittrice cristiana, autrice di Sposati e sii sottomessa), che di recente ha scritto sul suo blog «Definire la vittoria della Clinton alle primarie “momento storico” (parole sue) mi pare davvero surreale. Sarebbe un momento storico se ci fosse una candidata davvero di rottura. Che so, qualcuno non avvezzo al potere, o magari una donna». Chiaramente, come ha spiegato poi, non si riferiva alla fisicità della Clinton, ma all’approccio: «La grande sfida per noi donne – chiosa Miriano – non è dimostrare che ce la possiamo fare da sole…  ma che ce la possiamo fare con un altro stile».

«Gli insegnamenti di Cristo e la mia responsabilità personale di fronte a Dio mi offrono una cornice dentro la quale mi impegno a vivere la mia vita»; «Dio ha inviato nel mondo un persona unica, non un filosofo o un generale, ma un Salvatore, con il potere di perdonare». Naturalmente non sono frasi di Trump (e nemmeno di Renzi, of course). Sono invece due affermazioni celebri della Regina Elisabetta in tema di fede. Ci piace ricordarle in occasione del suo compleanno ufficiale (ebbene sì, ne ha due). 90 anni di sobrietà e buonsenso. Dio salvi la Regina.

A proposito di dichiarazioni: sono di ieri le parole di Silvio Berlusconi, riprese oggi dai principali quotidiani, dopo l’annuncio della delicata operazione cui dovrà sottoporsi la prossima settimana. «Sono sereno, e affronto questo passaggio delicato affidandomi a Dio» ha affermato l’ex Presidente del Consiglio.

Questa è stata anche la settimana della scomparsa di Cassius Clay, alias Muhammad Ali, leggenda del pugilato. Il Corriere ha pubblicato uno dei suoi ultimi interventi pubblici: provate a leggerlo come se non l’avesse scritto un musulmano, potrebbe sorprendervi.

Venendo alla cultura, sarà interessante – per chi potrà – assistere, il prossimo 24 agosto, a un monologo unico di Gioele Dix: il comico e attore, già noto tra l’altro per un libro e uno spettacolo dedicati alla Bibbia, racconterà al Meeting di Rimini «una grande amicizia, vera e profonda, tra due bambini che poi diventano uomini, divisi all’improvviso da un drammatico destino». Cristiano uno, ebreo l’altro, danno vita a un sodalizio interrotto solo dalla scomparsa del primo; un’amicizia che va oltre la differenza, arricchendo la spiritualità e la prospettiva di entrambi.

Restando sulla cultura, vi invitiamo a riscoprire un volume ancora attualeNon ho tempo, di Friedrich Asslander e Anselm Grun. Che, come medicina ai ritmi frenetici odierni, in perfetta controtendenza suggeriscono di rallentare, spiegando ovviamente – e in maniera convincente – come e perché si possa e si debba farlo.

Chiudiamo con una nota divertente. Di norma non diamo spazio alla satira, ma dobbiamo dire che – al netto di ogni considerazione politica o teologica: non intendiamo aprire un dibattito infinito sul tema – questa notizia (falsa) ci ha fatto ridere.

Buona settimana con l’estratto di Riflessi etici. Ah, fino a lunedì si festeggia Shavuot.


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Pubblicato il 11 giugno, 2016 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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