Archivio mensile:luglio 2016

Guida alla settimana – 30/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Trump? Si è convertito di recente, ha annunciato appena qualche settimana fa il fondatore di Focus on the Family. Ma no, ribatte ora un pastore della Georgia, Jentezen Franklin: il candidato repubblicano ha affidato la sua vita a Dio dieci anni fa. L’avrebbe rivelato lo  stesso Trump a un incontro con il suo comitato di consiglieri spirituali (di cui Jentezen Franklin fa parte), aggiungendo che è stato cresciuto nella chiesa presbiteriana e che suo padre avrebbe portato la famiglia alle celebri crociate di Billy Graham.
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Guida alla settimana – 23/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

«Sono un cristiano, un conservatore e un repubblicano. In quest’ordine»: così parlò Michael Richard Pence, candidato vicepresidente in tandem con Trump. Pence, rileva Repubblica, «non ha mai nascosto la sua fede religiosa. L’essere cristiano-evangelico non è solo motivo di vanto personale, è anche quello per cui è stato lui il ‘prescelto’». Si tratta di una manovra prevedibile, necessaria a ricomporre il sofferto rapporto tra Trump e gli evangelici. Anche se, in passato, Pence si è definito “un cattolico evangelico. Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 16/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Mentre preparavamo questa newsletter sono arrivate le notizie e le immagini da Nizza: oltre 80 morti e cento feriti in seguito a un attentato incredibile per le sue dinamiche: un camion che percorre ad alta velocità per due chilometri il lungomare gremito dalla folla che si gode i fuochi d’artificio del 14 luglio. Un satanico gioco al massacro che rivela per l’ennesima volta una chiara matrice. Qualcuno, per non ammetterlo, ha parlato di un modus operandi completamente nuovo: in realtà era già successo a Digione e a Nantes, dopo essere stato ben sperimentato, purtroppo, in Israele, dove gli investimenti di pedoni inermi a scopo terroristico proseguono da tempo. L’invito dei leader integralisti ai loro seguaci è di colpire gli occidentali – colpevoli per la loro libertà di credere – «con tutto quello che avete sotto mano». Dopo Nizza non mancheranno fastidiose strumentalizzazioni di sapore populista, e i pensosi distinguo politicamente corretti suoneranno ancora più vuoti. Banalizzare non aiuta a trovare una soluzione, ma  ostinarsi a ignorare il problema non è la risposta.
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Guida alla settimana – 9/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Interessante riflessione di Susanna Tamaro sul Corriere della Sera in relazione alla “gestazione per altri”. A partire dai termini usati: «dire “gestazione per altri” – rileva la scrittrice – è tutt’altra cosa che dire “utero in affitto”. Il concetto di affitto porta con sé l’idea, infatti, dell’oggetto e del commercio… mentre la definizione “per altri” ci indirizza verso una positività buonista». Entrando poi nel merito, Tamaro sfata il mito odierno dell’amore come pilastro della famiglia: «io sono quella che sono perché ho avuto quei genitori. Genitori a loro volta generati da altri genitori. Il fondamento della vita umana dunque è la genealogia, non l’amore… Ciò che fa di un essere umano una persona è prima di ogni altra cosa la storia di chi ci ha preceduto».

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Guida alla settimana – 2/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

«Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate: era un riformatore.
Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo… vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c’era corruzione nella Chiesa, c’era mondanità, c’era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante lui non aveva sbagliato. Lui ha fatto una “medicina” per la Chiesa». Sono le parole, piuttosto impegnative, di papa Bergoglio in risposta alla domanda di un giornalista, sul volo di ritorno dal viaggio in Armenia. Ora naturalmente qualcuno obietterà che si tratta solo di una mossa astuta, altri diranno che non è una dichiarazione risolutiva, altri ancora sosterranno che, qualunque cosa dica, deve essere usata contro di lui. Certo, quelle di Francesco restano parole. Ma hanno un vantaggio non da poco: vengono ascoltate da milioni di persone. Leggi il resto di questa voce