Archivio mensile:agosto 2016

Guida alla settimana – 27/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Duecentocinquanta morti, 365 feriti, migliaia di sfollati, una decina di paesi annientati: questa volta sono Amatrice e Pescara del Tronto le quinte di una storia di morte e distruzione che si ripete periodicamente, una storia che ogni volta ci trova impotenti e ci lascia basiti. Trovare un senso a un dramma più grande di noi, del resto, è umanamente impossibile. «”Tutto è vanità” verrebbe da dire come il Qoelet – ha commentato Susanna Tamaro sul Corriere -, “nient’altro che vanità” perché del “doman non v’è certezza”. La fragilità, la morte – queste realtà ormai indicibili della nostra esistenza – ci compaiono all’improvviso davanti, quasi allegre, veloci, per dirci: “Via. È ora di andare”… Dovremmo ricordarci che la dignità più profonda delle nostre vite non ci giunge dalla forza, dal potere, dalla tecnica, ma dalla consapevolezza della nostra profonda fragilità». Leggi il resto di questa voce

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Guida alla settimana – 20/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Rieccolo, il Trump delle mille sorprese: al suo ultimo incontro con i pastori evangelici in Florida – lo avevamo preannunciato nello scorso numero – il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha dichiarato, con una certa dose di ironia, che essere un buon presidente “è probabilmente l’unico modo che ho per andare in Paradiso”.
Ha poi promesso di dare voce alle chiese, in particolare per consentire loro di parlare di politica abolendo una norma che, di fatto, lo vieta. L’unica speranza è che abbia ragione quel noto telepredicatore, quando ha precisato che Trump è credente, ma la sua fede è “in fasce”. Leggi il resto di questa voce

La commedia del burkini

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Il sindaco francese che ha vietato il burkini sulle spiagge ha dato vita a un dibattito decisamente vario in cui le posizioni si sono rivelate fluide e gli estremi, plasticamente, si sono incontrati. Leggi il resto di questa voce

Vergarolla, la strage dimenticata

Vergarolla.jpgIl 18 agosto di settant’anni fa, su una spiaggia di Pola, un boato squarciò l’allegro pomeriggio di sole, mare e gare di nuoto: l’esplosione a catena di ordigni bellici ufficialmente disinnescati, che ignoti avevano riattivato, provocò oltre ottanta vittime. Il numero esatto non si saprà mai: decine di corpi vennero letteralmente polverizzati da uno scoppio impressionante, percepito a distanza come un terremoto. Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 13/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Guerra di religione sì o no? Si dibatte ancora sulla questione sollevata da Bergoglio. Antonio Polito sul Corriere rileva che «all’interno della più vasta Cristianità… c’è una comunità di princìpi e di valori che affondano le radici nel Cristianesimo ma non si identificano tout court con esso. Questa comunità è l’Occidente, cristiano, laico e secolarizzato». Questo Occidente è «certamente sfidato dal radicalismo islamico in una vera e propria guerra di religione, un conflitto cioè in cui chi uccide lo fa in nome di un credo, e a un dio con blasfemia dedica il sangue che versa». Sfruttando «la duttilità e precisione della lingua italiana – suggerisce ancora Polito – si potrebbe dire che non è in corso una “guerra tra religioni”, ma una “guerra di religione” sì»: del resto, «se quella che abbiamo di fronte non fosse una guerra di religione, che senso avrebbe chiedere agli islamici europei di condannare e isolare i terroristi?». Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 6/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Espressioni di solidarietà alle chiese cattoliche: così sono state presentate le visite di rappresentanze islamiche alle messe di domenica scorsa. Un’idea teoricamente apprezzabile, ma che a molti (tra cui il giornalista cattolico Camillo Langone) non è andata giù per il modo in cui si è svolta: con la condivisione del pane (per un cattolico, si sa, qualsiasi emulazione dell’eucaristia, anche con le migliori intenzioni, contiene sempre una componente sacrilega), o la lettura di passi del Corano in arabo (un imam, denuncia Magdi Allam, «ha recitato in arabo la Sura “L’Aprente” del Corano, che condanna di miscredenza i cristiani e gli ebrei»). Insomma, si può dire che l’iniziativa non è stata pianificata al meglio dalla comunità islamica (o magari sì, insinuerà qualcuno in vena di dietrologie).
E sul fronte cattolico? L’impressione è che la proposta sia piovuta dal cielo come il classico invito che non si può rifiutare, e sia stata accolta con l’imbarazzo di chi si trova al citofono un ospite inatteso e non del tutto opportuno.

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