Guida alla settimana – 6/8/2016

logo_guida

Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Espressioni di solidarietà alle chiese cattoliche: così sono state presentate le visite di rappresentanze islamiche alle messe di domenica scorsa. Un’idea teoricamente apprezzabile, ma che a molti (tra cui il giornalista cattolico Camillo Langone) non è andata giù per il modo in cui si è svolta: con la condivisione del pane (per un cattolico, si sa, qualsiasi emulazione dell’eucaristia, anche con le migliori intenzioni, contiene sempre una componente sacrilega), o la lettura di passi del Corano in arabo (un imam, denuncia Magdi Allam, «ha recitato in arabo la Sura “L’Aprente” del Corano, che condanna di miscredenza i cristiani e gli ebrei»). Insomma, si può dire che l’iniziativa non è stata pianificata al meglio dalla comunità islamica (o magari sì, insinuerà qualcuno in vena di dietrologie).
E sul fronte cattolico? L’impressione è che la proposta sia piovuta dal cielo come il classico invito che non si può rifiutare, e sia stata accolta con l’imbarazzo di chi si trova al citofono un ospite inatteso e non del tutto opportuno.

Sulle polemiche interne non ci esprimiamo, ma ci pare giusto distinguere una visita di cortesia da una concelebrazione. Un esponente – anche autorevole – di una realtà diversa può intervenire a una messa cattolica o a un culto evangelico? Chiaramente sì, ma una semplice visita – istituzionale o privata – non obbliga l’ospitante a spingersi oltre un pur cordiale cenno di saluto. Bon ton e cortesia sono un segno di buona educazione; tutto il resto, come si è visto, è a rischio e pericolo del celebrante.

Papa Bergoglio, nel frattempo, insiste nel minimizzare la portata islamica dell’ondata terroristica, sollevando ampie perplessità. Pare rispondergli indirettamente scrive Christian Rocca sul Sole24Ore: «Tutto, pur di non dire che c’è un problema dentro l’islam, e non da adesso, ma quattordici secoli. L’Islam non è solo una religione spirituale, è anche e contemporaneamente un sistema politico, una forma di governo, una dottrina totalitaria. Non riconoscerlo, e cercare una spiegazione razionale al culto millenarista della morte, è stata la più grande operazione di mistificazione ideologica degli ultimi trent’anni».

Del resto «se una serie ininterrotta di stragi – gli fa eco Bruno Vespa – e di attentati contro gli europei detti “crociati” (anche se tra le vittime ci sono ebrei e musulmani) avviene al grido di “Allah è grande” è difficile non pensare a una guerra dichiarata unilateralmente in nome di una religione. Molti occidentali (compresi gli italiani uccisi in Bangladesh) sono stati sgozzati perché non conoscevano il Corano. Il vecchio parroco è stato sgozzato sull’altare. Ora non si ha notizia di cristiani, anche un po’ pazzi, che vadano in giro ad ammazzare i musulmani perché ignorano i Dieci Comandamenti. (Per la verità, anche tra i battezzati ci sarebbe una strage)». Qualcosa bisogna fare; ammettere la realtà, per quanto scomoda sia, potrebbe essere un buon primo passo.

Andando oltreoceano, continua la marcia verso le Presidenziali di novembre. Se per i repubblicani non è semplice far digerire Trump agli evangelici, immaginate quanto sia dura per i democratici far passare l’idea che la algida Hillary sia il candidato adatto a loro. Così si lavora sulla comunicazione. Nella giornata finale della convention democratica, durante la roboante e scenografica benedizione del reverendo William Shillady, una telecamera ha casualmente ripreso dietro le quinte i coniugi Clinton che partecipavano alla preghiera, a tratti addirittura chiudendo gli occhi (il pastore sul palco non ha ritenuto necessario farlo); il video faceva notare, grazie a opportuni primi piani molto poco improvvisati, che a un certo punto a Hillary è scesa perfino una lacrima.

Intanto il vice di Obama (fino a poco tempo fa potenziale candidato a succedergli), celebra unioni gay nella sua sede istituzionale. Così, tanto per rendere più agevole l’operazione-simpatia di cui abbiamo parlato poco fa.

Invece, stando al Washington Post, ad Aleppo (Siria), gli abitanti hanno creato una no fly zone fai da te. Idea semplice e disperata quanto funzionale: per evitare i continui bombardamenti, i sopravvissuti hanno dato fuoco a copertoni d’auto in modo da rendere difficoltosa la visibilità agli aerei militari.

La persecuzione dei cristiani nel mondo non conosce tregua e ha causato oltre settemila morti nel solo 2015, con un aumento del 65% rispetto al 2014: lo ricorda Il Foglio, sempre sensibile al tema, con un servizio e una infografica ispirata al lavoro di Porte Aperte

E, per coincidenza, proprio questa settimana Porte Aperte concentra la sua attenzione sulla Corea del Nord, da anni in testa alla classifica dei Paesi dove la persecuzione dei cristiani è più severa.

In Galles, a Cheltenham, si sono festeggiati i cent’anni della Chiesa apostolica, ricordando il passato ma guardando al futuro: migliaia di partecipanti, con rappresentanze da quaranta Paesi del mondo, hanno ribadito il concetto di “chiesa in missione”.

Sul fronte locale, la Gazzetta dello Sport si occupa di Cicinho che, dopo gli eccessi etilici, si è dato alla predicazione sui bus; a Mantova il giornale locale riferisce della “pacifica invasione degli evangelici” (un corteo evangelistico, ma anche in questi termini non suona male); un’emittente siciliana ha invece girato un video per raccontare i battesimi sulla spiaggia della chiesa di Partinico.
Infine, spazio al cardiologo pugliese Graziano Riccioni, membro della chiesa evangelica di San Severo (FG), cui è stato assegnato il premio internazionale Re Manfredi (felicitazioni da parte della redazione).

Tornando più a nord: lo sapevate che, tra i molteplici uffici dell’UE ne esiste anche uno dedicato alla “Gender equality”? Si tratta dell’EIGE, ha sede in Lituania e uno staff di 48 persone impegnate a perseguire la parità di genere in tutti i settori del codificabile.
Inclusa la pesca d’altura, dove secondo EIGE la connotazione maschile è troppo marcata e l’impegno femminile misconosciuto.

Consoliamoci con le Olimpiadi in arrivo e con una prima, bella dichiarazione riportata da Alessandra Graziottin sul Gazzettino. Arriva da una ragazza poliomelitica che ha trovato nell’impegno a favore degli altri un suo equilibrio e le sue risposte: «Ho capito perché Dio ha voluto questo per me. Ho capito perché ho avuto la poliomielite. Il mio compito nella vita era prima provare su me stessa che cosa vuol dire essere paralizzati. Vivere con un corpo dimezzato, ma una voglia di vivere raddoppiata se non triplicata». Una buona lezione per tutti noi.

A proposito di Olimpiadi (grazie a Davide R. per lo spunto), una significativa novità di questa edizione sarà la nazionale dei rifugiati, una squadra sui generis che raccoglie dieci atleti nati in Siria, Congo, Sud Sudan, Etiopia, Kenya e fuggiti dalla loro Patria per salvarsi la vita, affrontando peripezie che noi Occidentali possiamo a malapena immaginare. Per due settimane, insieme alle loro storie di sofferenza e rinascita, correranno sulle piste di atletica, nuoteranno nelle piscine, lotteranno sul tatami sotto una sola bandiera: quella della speranza.

Momento amarcord in tono dimesso, questa settimana. Vent’anni fa la scomparsa di Angela Celentano, un caso di cronaca che ancora oggi, ciclicamente, continua a far parlare i media.
Numerosi, nel corso degli anni, anche gli addii celebri che si sono succeduti ad agosto: lo storico presidente Adi Francesco Toppi e gli altrettanto noti pastori – nonché pionieri del movimento evangelico italiano – Germano Giuliani e Filippo Wiles, ma anche l’instancabile autrice e relatrice Maria Teresa Stanridge.
Tra l’altro sei anni fa se ne andava anche il presidente emerito Francesco Cossiga, che ci permettiamo di ricordare con una sua frase.

Angolo cultura. Sulla Stampa Gianni Vattimo presenta in termini generosi un nuovo libro del noto teologo evangelico Alister McGrath, stavolta pubblicato da una casa editrice secolare: il filosofo riconosce a McGrath un metodo di studio originale e un tono «piano e straordinariamente “civile”», concludendo con un promettente «abbiamo davvero ancora molto da imparare».

L’uscita del nuovo libro di Saverio Simonelli sulla filosofia dei Peanuts è invece l’occasione per riparlare di Charles Schulz: su Avvenire Alessandro Zaccuri ricorda il «dichiarato cristianesimo di Schulz, che in una fase della sua vita svolse un ruolo molto attivo in una congregazione evangelica»; «reduce di guerra – conferma Elisa Buia Rutt sull’Osservatore romano – era entrato nella Church of God, una comunità cristiana militante e fervida, di cui, per alcuni anni, si era impegnato a rendere testimonianza in ogni ambito della vita. Il suo rapporto con la fede variò però nel corso del tempo, assumendo forme intime, private; abbandonate le prediche infervorate, Schulz trovò più consona una riflessione silenziosa e solitaria», esprimendo «una visione religiosa della vita, dove i suoi piccoli protagonisti sintetizzano a parole l’inadeguatezza, la piccolezza dell’umano di fronte al mistero che li trascende».

Infine, se vi appassionano i miti ebraici, Piero Citati sul Corriere racconta l’ultimo libro di Elena Loewenthal: dalla creazione all’albero della vita, fino a Mosè, che «fu il più grande tra i profeti ebraici. Egli parlò al posto del Signore, ma soprattutto con il Signore. Nessuno parlò tanto con Lui: Abramo Lo ascoltò in silenzio; Giacobbe lottò in sogno con Lui. Tranne Mosè, nessuno ha mai discorso con Dio “bocca a bocca”, senza restare folgorato dalla sacrosanta presenza divina».

Una dritta per gli amanti del cinema: «Ho apprezzato la fattura classica, quasi cinematografica, di Fargo, con la ricorrenza dei temi da Antico Testamento tanto cari ai Coen», scrive lo sceneggiatore Filippo Bologna parlando di serie tv.

Il libro che riscopriamo insieme questa settimana nel nostro Spazio libri è “Rispetto”, di Roberto Mordacci.

Buona settimana con l’estratto di Riflessi etici (un panegirico della fede cristiana di Chateaubriand).


Gli arretrati della newsletter sono qui. Suggeritela ai vostri amici: iscriversi è gratuito e semplice, basta inviare una mail a notizie@evangelici.net con oggetto “Iscrizione Guida alla settimana”.

La newsletter di questa settimana vi arriva anche grazie al contributo di Stefano L. di Lucca.

Se volete darci una mano anche voi, siete i benvenuti.

Pubblicato il 6 agosto, 2016 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: