Guida alla settimana – 27/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Duecentocinquanta morti, 365 feriti, migliaia di sfollati, una decina di paesi annientati: questa volta sono Amatrice e Pescara del Tronto le quinte di una storia di morte e distruzione che si ripete periodicamente, una storia che ogni volta ci trova impotenti e ci lascia basiti. Trovare un senso a un dramma più grande di noi, del resto, è umanamente impossibile. «”Tutto è vanità” verrebbe da dire come il Qoelet – ha commentato Susanna Tamaro sul Corriere -, “nient’altro che vanità” perché del “doman non v’è certezza”. La fragilità, la morte – queste realtà ormai indicibili della nostra esistenza – ci compaiono all’improvviso davanti, quasi allegre, veloci, per dirci: “Via. È ora di andare”… Dovremmo ricordarci che la dignità più profonda delle nostre vite non ci giunge dalla forza, dal potere, dalla tecnica, ma dalla consapevolezza della nostra profonda fragilità».

Va detto che l’ambiente evangelico italiano si è mosso con notevole rapidità per venire incontro ai bisogni di chi ha perso tutto: a tempo di record l’Alleanza evangelica ha aperto una sottoscrizione per le zone colpite dal sisma; e, bruciando i tempi, una piccola comunità evangelica locale, la chiesa di Montefiascone (VT) ha addirittura inviato sulle zone del sisma un volontario aggregato alla Protezione civile. Un gesto piccolo, naturalmente, ma denso di significato.

Anche in generale il 2016 non si presenta come un anno felice sul fronte terremoti: «le catastrofi naturali – ricorda Il Foglio – hanno causato 70 miliardi di dollari di danni nel mondo. Lo ha rivelato di recente un rapporto della compagnia assicurativa Munich Rerelativo ai primi sei mesi di quest’anno. I principali disastri sono stati causati dai terremoti in Giappone e in Ecuador, dal maltempo in Europa e negli Stati Uniti, e dagli incendi in Canada».

Voltiamo pagina e torniamo, per un’ultima volta, a Rio. Per chiudere degnamente il capitolo Olimpiadi arriva un’altra raffica di dichiarazioni: come quella di Abbey D’Agostino, l’atleta che resterà nella memoria di Rio 2016 per essersi fermata, nelle qualificazioni per la finale dei 5000 metri, e aver rialzato la neozelandese Nikki Hamblin (ricambiata qualche giro dopo). «Dio ha preparato il mio cuore per rispondere in quel modo», ha detto l’atleta inun’intervista post gara. Notevole anche l’affermazione di Brianna Rollins, che ha trionfato sui 100 metri a ostacoli davanti a due sue connazionali (gli USA si sono accaparrati oro, argento e bronzo): «Ho messo Dio al primo posto – ha spiegato nell’intervista dopogara – e continuato a lasciare che mi guidasse; abbiamo pregato insieme, in circolo, questa mattina e abbiamo lasciato che la sua presenza scendesse su di noi. Sono entusiasta, siamo benedette. E sono grata a Dio».

In una ideale carrellata vanno citati il pugile britannico Joshua Buatsi, bronzo nei mediomassimi, Gabby Douglas (oro a squadre), il neozelandese Nick Willis (bronzo nei 1500m), la nuotatrice Madeline DiRado (oro nella staffetta stile libero), il calciatore brasiliano Neymar, che si è presentato sul podio con una bandana molto esplicita (“100% Jesus”), ma anche una lunga lista di credenti senza medaglia tra cui Vincent Hancock (tiro al piattello), Jordan Burroughs (lotta), Paige McPherson (taekwondo).

E, a proposito di Olimpiadi, impossibile non tornare con la mente alla storia di Eric Liddell, raccontata (in parte) nel film “Momenti di gloria”: l’anno scorso, di questi tempi, è stata inaugurata in Cina una statua in onore del missionario scozzese, cinese d’adozione (tanto che i cinesi lo considerano il loro primo oro olimpico), che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo tornò in Oriente, svolgendo un ruolo importante, durante la Seconda guerra mondiale, nel sostenere la popolazione durante l’occupazione giapponese.

Da un fronte all’altro: sempre più estremo l’ex pugile filippino Manny Pacquiao, ora senatore, che per i reati più gravi ha chiesto il ripristino della pena di morte.

Tornando in Italia, a Massa trenta rifugiati politici nigeriani hanno espresso il desiderio di ricevere il battesimo, e la chiesa evangelica locale ha prontamente accolto la richiesta organizzando, domenica scorsa, un servizio battesimale sulla spiaggia locale.

Sul fronte musicale, l’Osservatore Romano sdogana Renato Zero. Un articolo di Alberto Fabio Ambrosio, dopo aver ricordato come agli esordi l’artista avesse «un che di totalmente trasgressivo, di istrionico con i suoi travestimenti e i suoi atteggiamenti» richiama l’attenzione su un brano presente nell’ultimo album, «dal titolo altamente suggestivo: “Gesù”. È il Gesù di Renato Zero ma in tanti punti, forse in tutta la coinvolgente canzone, si ritrova il Gesù di una vera fede, profonda, viva e vivace», frutto di un’arte che, «oggi più che mai, desidera parlare in profondità, a partire dalle nostre radici di fede».

Riflessioni estive: Gianfranco Ravasi su Famiglia Cristiana ragiona sulla figura biblica diGiobbe; sorvolando su «la tesi che gli amici teologi di Giobbe sostengono – il bene è sempre premiato e il male punito», lo studioso rileva che «l’interrogazione di Giobbe è soprattutto teologica, è una protesta rivolta a Dio perché risponda, si giustifichi e riscatti questa palese ingiustizia. Alla fine il Signore interviene, ma l’esito non è quello che il grande sofferente s’attende» e conclude segnalando che il finale del libro, lungi dal dare un senso al quadro generale «è solo un modo per quietare le riserve degli ascoltatori superficiali che vogliono a tutti i costi un lieto fine», mentre «per spiegare il vero significato di questo libro è necessario un lungo, paziente e accurato studio di un’opera grandiosa e misteriosa centrata sul mistero di Dio e del male».

A proposito di libri: il volume che riscopriamo insieme questa settimana è “Libretto di risparmio” di Lina Sotis.

Buona settimana con l’estratto di Riflessi etici (riprendiamo il pensiero di Susanna Tamaro sulla fragilità umana).

Pubblicato il 27 agosto, 2016 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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