L’inno che fece marciare il mondo

Julia_Ward_Howe.jpgUno dei brani più noti del movimento evangelico, “Gloria gloria alleluia”, in questi giorni ha avuto grande visibilità: il manoscritto del brano (il titolo ufficiale in realtà è “Battle Hymn of the Republic”) è stato esposto per un paio di giorni a Washington, nell’hotel dove era stato composto oltre 150 anni fa, e tra un anno troverà casa presso l’erigendo Museo della Bibbia della capitale statunitense.

“Gloria gloria alleluia” venne scritto nel periodo della Guerra civile e, raccontano le cronache, la prima volta che lo sentì eseguire Abramo Lincoln si commosse; cento anni dopo, durante le contestazioni degli anni Sessanta, divenne – a ragione o a torto – un inno delle battaglie per i diritti civili, ma quella è un’altra storia.

Una curiosità: l’inno più battagliero del repertorio evangelico è stato composto da una donna, Julia Ward Howe. E d’accordo, è stato cantato (e seguito a passo cadenzato) ovunque e da tutti, dal coro dell’Esercito UsaJohnny Cash, ma per una volta vale la pena di riascoltarlo live interpretato in chiave soul-gospel da un’altra donna, Whitney Houston.

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Pubblicato il 11 novembre, 2016 su news. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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