Strati di bugie

Sul pericolo delle fake-news riflette la Stampa con un interessante articolo in cui Massimiliano Panarari spiega che «la fake news è come un “salsicciotto”, o un derivato cartolarizzato, dentro cui si trovano variamente assortiti molteplici strati di bugie plausibili, falsità non immediatamente percepibili e qualche elemento oggettivo, il tutto spesso innaffiato di abbondanti dosi di sensazionalismo ed emotività». A quel punto, in un’epoca di comunicazione orizzontale, «ogni  utente-prosumer può convertirsi in un volonteroso – talvolta, inconsapevole o ignaro –  ambasciatore delle menzogne a geometrie variabili apparecchiate dai persuasori occulti».

Pubblicato il 18 dicembre, 2017 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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