Maglietta nera

Un’attivista di estrema destra in visita a Predappio esibisce una maglietta nera dove il logo di Disneyland viene preso a prestito e associato ad Auschwitz. Il campo di sterminio per antonomasia assimilato a un parco giochi: un messaggio che non poteva passare inosservato, e infatti l’immagine ha fatto il giro del web, provocando inevitabili commenti scandalizzati. «Non si tratta – scrive Umberto Folena su Avvenire – del vecchio, ridicolo negazionismo teso a minimizzare e a dissimulare. La camerata Ticchi con la sua casacchina finisce per ammettere che i campi di sterminio ci furono. Ma li banalizza, ne fa oggetto di scherno, sommerge la vergogna e l’orrore sotto uno sghignazzo da esibire con orgoglio». E come sempre l’esempio arriva dall’alto: «È caduto l’ultimo freno, l’estrema remora e ci si sente autorizzati a tutto. Il brutto e il volgare sono sempre esistiti. Ma in gran parte restavano intenzioni. Oggi i pensieri si tramutano in opere perché personaggi autorevoli, opinion leader, capi politici, esibendo loro per primi con orgoglio il brutto e il volgare, di fatto autorizzano i fan a fare altrettanto». La vicenda è stata derubricata dalla responsabile a “humour nero”, calembour che in altri momenti avrebbe perfino strappato un sorriso ma che, in questo caso, peggiora la situazione (e non era facile).

Eppure quella maglietta e l’orrore del suo messaggio non sono tutto. Come spesso avviene in questi casi, c’è qualcosa nell’immagine che crea una (dis)valore aggiunto: il sorriso della donna. Un sorriso surreale, che dimostra inconsapevolezza per il messaggio veicolato. Lo stesso sorriso delle donne tedesche quando nell’immediato dopoguerra – lo testimoniano i documentari dell’epoca – entravano nei campi di sterminio pensando a una scampagnata. Con una differenza: loro, da quella gita nell’orrore, uscivano sconvolte, in lacrime, con le gambe tremanti.


Sei iscritto alla Guida alla settimana?

Annunci

Pubblicato il 4 novembre, 2018 su guida alla settimana. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: