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Fisico e spirito

Avete mai pensato alle similitudini tra pratica religiosa ed esercizio fisicoZan Romanoff su The Atlantic, partendo dal presupposto che «andare in palestra è un po’ come andare in chiesa: le persone si riuniscono per svolgere un rituale», propone un parallelo tra le due pratiche, rilevando tra l’altro che «l’esercizio fisico può diventare un modo piuttosto diretto per raggiungere qualcosa che somiglia a uno stato di estasi religiosa» e, scomodando perfino la lettera agli Ebrei, si chiede se il benessere fisico possa essere «una porta d’accesso a uno stato molto più alto e duraturo di felicità e pienezza, proprio come fa la pratica religiosa».

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I più amati dagli americani

Come ogni anno la Gallup ha diffuso il sondaggio sui personaggi pubblici più ammirati dagli americani. L’edizione 2017 – la 71ma dal 1946 – ha visto prevalere Barack Obama, tallonato da Donald Trump; a distanza si piazza papa Francesco e, subito dopo di lui, due evangelici: l’immancabile Billy Graham (alla sua 61ma apparizione, per giunta in salita di una posizione) e il senatore John McCain. Tra le donne vince Hillary Clinton (evidentemente non sta antipatica come si dice), seguita da Michelle Obama; al quinto posto c’è Angela Merkel, al sesto la Regina Elisabetta.

Il principe e i perseguitati

Il principe Carlo è tornato a occuparsi di cristiani perseguitati, riportando l’attenzione sulla condizione dei credenti in Medioriente. «Provoca un dolore indicibile vedere quanto dolore e sofferenza devono sopportare i cristiani oggi, semplicemente a causa della loro fede», aggiungendo che «come cristiani ricordiamo naturalmente che il nostro Signore ci ha chiamato ad amare i nostri nemici e a pregare per coloro che ci perseguitano, ma per quanti si trovano di fronte a un tale odio e a una simile oppressione posso solo immaginare quanto debba essere incredibilmente difficile seguire l’esempio di Cristo».

Il coraggio di essere umani

Il coraggio di essere umani è il titolo dell’appuntamento organizzato quest’anno dalla chiesa evangelica Gospel di Desio, venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria. Il programma ha voluto tratteggiare tre figure per rievocare quanti, in modi diversi, si adoperarono – a volte fino al sacrificio – contro la barbarie nazista. Il commerciante Giorgio Perlasca, l’industriale Oskar Schindler e il teologo evangelico Dietrich Bonhoeffer sono stati ricordati attraverso spezzoni video e letture, interpretate da Stefano Soldi, intervallate dagli interventi musicali del cantautore Davide Marazzita e del coro Gospel Project diretto da Elvia Mazzon. Intenso il finale di serata, quando i membri del coro, guidati dai responsabili della chiesa ospitante, sulle note dell’Hatikvà hanno deposto decine di sassi davanti a una pianta «in ricordo – ha spiegato il presentatore, Paolo Jugovac – di chi ha sofferto, di chi non c’è più, e di chi ha avuto il coraggio di essere umano».

Una serata «per ricordare – ha concluso – ma non solo: altrimenti tutto finirebbe appena varcata quella soglia. Abbiamo voluto raccontare queste storie per ispirare. Perché il coraggio di essere umani riguarda anche noi, qui, oggi. Il dolore è ovunque. E noi possiamo fare due cose: guardare dall’altra parte e ignorare chi soffre, oppure tendere la mano e metterci in gioco».

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L’inno che fece marciare il mondo

Julia_Ward_Howe.jpgUno dei brani più noti del movimento evangelico, “Gloria gloria alleluia”, in questi giorni ha avuto grande visibilità: il manoscritto del brano (il titolo ufficiale in realtà è “Battle Hymn of the Republic”) è stato esposto per un paio di giorni a Washington, nell’hotel dove era stato composto oltre 150 anni fa, e tra un anno troverà casa presso l’erigendo Museo della Bibbia della capitale statunitense.

“Gloria gloria alleluia” venne scritto nel periodo della Guerra civile e, raccontano le cronache, la prima volta che lo sentì eseguire Abramo Lincoln si commosse; cento anni dopo, durante le contestazioni degli anni Sessanta, divenne – a ragione o a torto – un inno delle battaglie per i diritti civili, ma quella è un’altra storia.

Una curiosità: l’inno più battagliero del repertorio evangelico è stato composto da una donna, Julia Ward Howe. E d’accordo, è stato cantato (e seguito a passo cadenzato) ovunque e da tutti, dal coro dell’Esercito UsaJohnny Cash, ma per una volta vale la pena di riascoltarlo live interpretato in chiave soul-gospel da un’altra donna, Whitney Houston.

Dietrich Bonhoeffer, settant’anni fa il martirio

Settant’anni fa, all’alba del 9 aprile 1945, con l’esecuzione nel lager di Flossenbürg si concludeva a 39 anni l’esperienza terrena del teologo evangelico Dietrich Bonhoeffer, pastore e teologo luterano, una delle figure più influenti del Novecento religioso europeo. [continua la lettura]

Comolli e la meditazione in chiave cristiana

Quando parliamo di meditazione il pensiero corre a una pratica orientale, esercitata con prospettive spirituali ben lontane dalla realtà cristiana. Eppure la meditazione in sé non è un elemento estraneo alla Bibbia. Lo rileva nel suo ultimo saggio lo scrittore Giampiero Comolli. [continua la lettura]

Adolescenti e genitori, istruzioni per l’uso

L’adolescenza è una prova difficile non solo per i ragazzi, ma anche per i genitori: a questo delicato momento è dedicato “Quando i nostri bravi ragazzi prendono strade sbagliate”, volume di Elyse Fitzpatrick e Jim Newheiser, pubblicato in italiano dalle edizioni Passaggio. [continua la lettura]

Kenya, i cristiani rispondono affollando le chiese

Una massiccia partecipazione ai culti pasquali ha segnato, in Kenya, la tangibile risposta della popolazione alla strage di Garissa.
L’azione terroristica ha richiamato nuovamente l’attenzione dei media italiani sulla situazione dei cristiani perseguitati, dopo le drammatiche vicende che tre settimane fa hanno avuto come scenario il Pakistan. [continua la lettura]

Un saggio per conoscere e capire le feste ebraiche

Un tuffo nelle festività ebraiche: Ambra Marchese, giovane studiosa siciliana appassionata di Antico Testamento, in un saggio breve ma documentato passa in rassegna in maniera sistematica le “solenni convocazioni” prescritte da Dio e celebrate ancora oggi dalle comunità israelite sparse nel mondo. [continua la lettura]