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Armi non convenzionali

Finora a indignarsi con Dan Brown, il sopravvalutato autore di “Il codice Da Vinci” e “Angeli e demoni”, era stato soprattutto il mondo cattolico, per quei riferimenti al fantomatico matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena, pesanti soprattutto in un romanzo venduto in milioni di copie, che molti lettori hanno confuso con un manuale di teologia e storia del cristianesimo.

Poi, in “Angeli e demoni”, l’attacco era stato ancora più frontale, stavolta sul piano politico, nei confronti del Vaticano, tanto da meritarsi un bando dal territorio della Santa Sede.
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Il fattore costanza

“Dimagrire senza fatica? Ecco perché non serve”. Il Corriere fa strage di illusioni: «Oggi – scrive il quotidiano – vengono proposte molte soluzioni per dimagrire in fretta: pastiglie, preparati vari o diete che farebbero ritrovare la linea con poca (talvolta nessuna) fatica. Ma funzionano davvero? “Se si vuole dimagrire senza far nulla si è sulla strada sbagliata“, spiega Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Inran (Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma».

D’accordo, è solo una conferma di cose che sapevamo già tutti, anche se ancora in molti si illudono che una pillola, una panciera, una dieta “a zona” possano dare al fisico la tonicità di un olimpionico. Invece per la fisica – e per il fisico – dal nulla non nasce nulla, e ogni risultato richiede uno sforzo.

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La politica del paradosso

Geniale, il sindaco di una cittadina in provincia di Vercelli. Riferisce la Stampa che «chi si sposerà nel comune di Varallo… riceverà in regalo un “manuale pratico di separazione e divorzio”, Il curioso dono nuziale è frutto della creatività del primo cittadino del Comune piemontese, Gianluca Buonanno. “L’obiettivo – spiega il sindaco – è fornire ai futuri sposi tutte le informazioni utili nell’eventualità, non auspicata, ma purtroppo sempre più frequente, di una separazione».

Va detto che il sindaco «non è nuovo a trovate estrose, sulle pagine dei giornali erano già finite altre “imprese” estive, come il “sindaco spazzino” e il “deputato a domicilio”».

E, bontà sua, «forse per mettere le mani avanti rispetto a eventuali polemiche, Buonanno spiega che il suo provvedimento altro non è che “un modo semplice, ma efficace, per far capire che il matrimonio è una cosa seria”».

Geniale, dicevamo. Per far capire che il matrimonio è una cosa seria, cosa si inventa il sindaco? Un corso prematrimoniale civile, come hanno fatto con successo alcuni sui colleghi (di centrosinistra, tra l’altro)? Un discorso spiazzante nell’ambito della cerimonia nuziale, come il parroco del film “Casomai”? Un libretto-ricordo dove segnare anno dopo anno i momenti topici della vita familiare, come si usa fare in alcuni comuni? O magari un rito che sancisca in maniera significativa, oltre allo scambio delle fedi e alle classiche firme, l’impegno matrimoniale?

Ma no, ci mancherebbe: un sindaco che si è già distinto per le sue doti di spazzino e che ha parificato il ruolo di parlamentare a quello di piazzista a domicilio non poteva essere così banale.

E quindi, via: un bel manuale per la separazione e il divorzio da regalare agli sposi al momento del “sì”. Ma sia chiaro, mica per agevolare da subito intenzioni poco raccomandabili: anzi, per “far capire che il matrimonio è una cosa seria”.

Consolidare il matrimonio regalando le istruzioni per farlo fallire senza troppi disagi burocratici. La speranza è che sia solo una provocazione, ma non ne siamo così certi.

Per questo tremiamo pensando a quali potranno essere le prossime iniziative legate all’estro del sindaco. Chissà se, dopo il manuale per il divorzio facile donato agli sposi, si inventerà un manuale sulle onoranze funebri da donare ai neo papà all’atto dell’iscrizione del pargolo all’anagrafe.

Certo, spiegherà poi il sindaco di fronte alle polemiche, mica è per augurare loro di morire giovani: però si sa che è meglio essere pronti, dato che la morte è una spiacevole eventualità in cui si imbattono molti.

A scanso di equivoci: Gianluca Buonanno non milita in qualche partito della diaspora comunista, non gioca ai girotondi, non è un discepolo markusiano, non teorizza la fine dei valori. È un parlamentare della Lega nord.
Segno che non è mai il caso di fermarsi ai luoghi comuni.