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Illustri sconosciuti

Per qualcuno si tratta di un vero e proprio sacrilegio: il vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), istituto pubblico nazionale che si occupa di promuovere l’attività scientifica nel nostro Paese, è un creazionista.

Una circostanza che suona come un’eresia per la maggioranza degli scienziati italiani: e non poteva essere diversamente dato che, da 150 anni, la scienza ha legato la sua autorevolezza e il suo prestigio alla tesi dell’evoluzione, facendone dottrina e testo sacro per chiunque avesse intenzione di varcare la soglia delle discipline sperimentali.

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Diete salutari

Un anno vissuto spendendo una sterlina al giorno: è la sfida che si è imposta una insegnante inglese quarantasettenne. Un po’ per scommessa, un po’ per necessità: doveva fare un regalo di matrimonio a suo fratello, e per questo ha deciso di risparmiare per un anno.

Tolte le spese vive per l’alloggio (affitto, luce, gas) ha stabilito un ruolino di marcia capace di farle risparmiare fino all’estremo, ottimizzando al massimo quel che aveva: pranzi e cene ai buffet gratuiti, acquisti nei mercati all’orario di chiusura (quando i prodotti vengono svenduti) e così via. Ed è riuscita, con un po’ di fantasia, a farsi anche una vacanza.

Alla fine ha raggiunto il suo obiettivo, vivendo per un anno con meno di un euro e mezzo al giorno. Ora, a sfida conclusa, non è tornata alle vecchie abitudini: «Questa esperienza ha completamente cambiato la mia mentalità – ha spiegato – ora non riesco più a provare piacere nello spendere denaro e il mio budget giornaliero continua ad essere molto basso».

A volte dobbiamo privarci di quel che abbiamo, per capire quanto superfluo ci sia nella nostra vita. Certe volte lo facciamo volontariamente, altre volte ci viene imposto dalla vita. In ogni caso può essere istruttivo, se riusciamo ad avere la giusta prospettiva sulle cose.

Tutto sta nell’accettare la situazione: cosa, ovviamente, difficile. Spesso infatti, di fronte alle ristrettezze, tendiamo a dibatterci nel nostro disagio, ostinandoci a carpire i perché e ignorando invece le opportunità che ci si aprono davanti.

Eppure è proprio così: le difficoltà hanno il vantaggio di aprirci gli occhi. Dopo, vediamo tutto in una luce diversa: più realistica, più concreta, più ragionevole.

Forse ogni tanto un digiuno, non solo alimentare, ci farebbe proprio bene: per apprezzare di più quello che abbiamo, per capire gli altri, per crederci meno invincibili, per andare in contro alle necessità del nostro prossimo.