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Il (presunto) miracolo piteco

E rieccoci. Puntuale come l’influenza, a ogni cambio di stagione arriva lo scoop epocale: «Trovato il presunto “anello mancante” tra l’uomo e la scimmia». Spiega il Corriere che  si tratterebbe di una specie nuova, che «si colloca tra l’australopiteco (3,9 milioni di anni fa) e il primo ominide riconosciuto, l’homo habilis».

Lo scheletro di questo nostro ipotetico predecessore, o di questa sconosciuta specie di scimmia (permetteteci di mantenere un ragionevole dubbio sul fatto che le due cose coincidano) è stato rinvenuto in Sudafrica, «a Sterkfontein, in un sistema di grotte noto come la “Culla dell’umanità”, un sito catalogato come “Patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Lo scheletro, che è quasi completo nonostante abbia circa 2 milioni di anni, appartiene a un ominide che secondo gli esperti assomiglia all’Homo Habilis».

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La banalità della fede

Un ex vigile urbano siberiano in crisi di mezza età si proclama messia e fonda una chiesa.

Sembra una barzelletta, ma è successo davvero: lui si chiama Sergei Torop, «conosciuto come “Vissarion Cristo” o “Gesù della Siberia“».

Succede anche questo, nella lontana e placida steppa siberiana: Torop è «cresciuto nella città siberiana di Minussinsk», era «pittore di icone nella chiesa locale e, secondo il suo racconto, Sergei cadde in in visioni mistiche per un lungo periodo alla fine del quale realizzò di essere il “Figlio di Dio”. Cambiò nome, indossò una tunica rossa e iniziò a predicare».

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Il percorso di Eli Stone

Tra i nuovi serial tv di cui i critici televisivi hanno parlato in questi mesi, ha avuto poco spazio un telefilm la cui prima serie si è conclusa ieri, Eli Stone.

Si tratta di un serial che si poteva scoprire solo per caso – da un po’ di tempo le emittenti non brillano per la capacità di promozione delle serialità e per il rispetto degli appassionati che le seguono – ma che man mano mi ha incuriosito, e non solo per la trama.

Trasmesso da Italia Uno al martedì sera, racconta le vicende di un rampante avvocato trentacinquenne, Eli Stone appunto, socio di un autorevole studio legale di San Francisco.

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Se lo fanno tutti

Rubare in azienda di norma è reato. Non lo è in quel di Livorno, dove due dipendenti presi con le mani nel sacco – o con il diesel nel serbatoio dell’auto, spillato dal rimorchiatore dell’azienda – sono stati licenziati dall’azienda ma poi reintegrati dal giudice del lavoro.

La motivazione non è, come spesso accade, la mancanza di prove. Anzi: forse, semmai, è l’eccesso di prove. Il giudice, dopo un’accurata indagine, ha stabilito che la sottrazione di carburante è un comportamento generalizzato e, oltretutto, tollerato: «l’azienda sapeva, ma non è mai intervenuta con sanzioni».

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L'ultimo spettacolo di Jacko

«Il re del pop deve ora piegare le ginocchia davanti al Re dei re»: così il pastore Lucius Smith ha concluso ieri sera a Los Angeles il memorial dedicato a Michael Jackson.

Niente da dire: in fatto di show gli americani sono maestri, e la cerimonia di commiato dedicata a Jacko è stata sobria, ma allo stesso tempo coinvolgente e a tratti perfino commovente, come si conviene a un addio.

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L’ultimo spettacolo di Jacko

«Il re del pop deve ora piegare le ginocchia davanti al Re dei re»: così il pastore Lucius Smith ha concluso ieri sera a Los Angeles il memorial dedicato a Michael Jackson.

Niente da dire: in fatto di show gli americani sono maestri, e la cerimonia di commiato dedicata a Jacko è stata sobria, ma allo stesso tempo coinvolgente e a tratti perfino commovente, come si conviene a un addio.

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