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Le responsabilità della libertà

Ormai era nell’aria e, nonostante le contestazioni dell’ultimo minuto e le manovre di qualche pio illuso, non poteva che finire così: il Sinodo valdese, riunito a Torre Pellice, ha votato sì al riconoscimento della benedizione per le coppie gay.

Una decisione che un gruppetto minoritario aveva tentato di evitare nelle ultime settimane, con un appello pubblico al Sinodo affinché ritrovasse la fedeltà alla secolare Confessione di fede valdese e, per quanto possa sembrare scontato, al vangelo, evitando decisioni destinate ad allontanare i valdesi dalle altre realtà evangeliche.
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Bibbia e dettagli

“La Bibbia giorno e notte” è sicuramente una di quelle iniziative che lasciano il segno, anche sul piano mediatico: potremmo definirlo un kolossal, nel contesto dei programmi in diretta, e immaginiamo l’impegno che può aver richiesto per l’organizzazione.

La promozione, complice anche l’interesse del Vaticano (qualche commentatore parla di «una formidabile operazione d’immagine vaticana in concomitanza con il sinodo dei vescovi sulla “Parola di Dio”»), è stata massiccia e tutto sommato ben curata. Meno bene, invece, l’offerta di contenuti informativi cui è possibile accedere al sito dedicato dalla Rai all’iniziativa.

Non viene svelato, per esempio, un particolare banale: quale testo biblico venga usato nel corso di questa maratona di lettura. Usano tutti la stessa traduzione, e se sì quale? Oppure ognuno la sua?
Unico dettaglio reso noto dalle agenzie (e non, badate bene, dal sito) è che Domenico Maselli, presidente della Federazione chiese evangeliche italiane (FCEI), ha usato “il testo della Bibbia interconfessionale”.
Ma allora gli altri? La traduzione CEI? Anche l’ambasciatore di Israele? Anche l’ufficio stampa, interrogato in merito, tace.

Sarà anche un particolare, ma anche dai dettagli si può comprendere quanto, in questo progetto – ferma restando la validità dell’iniziativa -, si possa parlare di condivisione e quanto invece di ospitalità da parte di una realtà specifica (la chiesa cattolica) nei confronti delle altre (le altre comunità religiose che hanno aderito).