Guida alla settimana – 20/8/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Rieccolo, il Trump delle mille sorprese: al suo ultimo incontro con i pastori evangelici in Florida – lo avevamo preannunciato nello scorso numero – il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha dichiarato, con una certa dose di ironia, che essere un buon presidente “è probabilmente l’unico modo che ho per andare in Paradiso”.
Ha poi promesso di dare voce alle chiese, in particolare per consentire loro di parlare di politica abolendo una norma che, di fatto, lo vieta. L’unica speranza è che abbia ragione quel noto telepredicatore, quando ha precisato che Trump è credente, ma la sua fede è “in fasce”. Leggi il resto di questa voce

La commedia del burkini

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Il sindaco francese che ha vietato il burkini sulle spiagge ha dato vita a un dibattito decisamente vario in cui le posizioni si sono rivelate fluide e gli estremi, plasticamente, si sono incontrati. Leggi il resto di questa voce

Vergarolla, la strage dimenticata

Vergarolla.jpgIl 18 agosto di settant’anni fa, su una spiaggia di Pola, un boato squarciò l’allegro pomeriggio di sole, mare e gare di nuoto: l’esplosione a catena di ordigni bellici ufficialmente disinnescati, che ignoti avevano riattivato, provocò oltre ottanta vittime. Il numero esatto non si saprà mai: decine di corpi vennero letteralmente polverizzati da uno scoppio impressionante, percepito a distanza come un terremoto. Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 13/8/2016

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tra fede, valori, morale

Guerra di religione sì o no? Si dibatte ancora sulla questione sollevata da Bergoglio. Antonio Polito sul Corriere rileva che «all’interno della più vasta Cristianità… c’è una comunità di princìpi e di valori che affondano le radici nel Cristianesimo ma non si identificano tout court con esso. Questa comunità è l’Occidente, cristiano, laico e secolarizzato». Questo Occidente è «certamente sfidato dal radicalismo islamico in una vera e propria guerra di religione, un conflitto cioè in cui chi uccide lo fa in nome di un credo, e a un dio con blasfemia dedica il sangue che versa». Sfruttando «la duttilità e precisione della lingua italiana – suggerisce ancora Polito – si potrebbe dire che non è in corso una “guerra tra religioni”, ma una “guerra di religione” sì»: del resto, «se quella che abbiamo di fronte non fosse una guerra di religione, che senso avrebbe chiedere agli islamici europei di condannare e isolare i terroristi?». Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 6/8/2016

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Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

Espressioni di solidarietà alle chiese cattoliche: così sono state presentate le visite di rappresentanze islamiche alle messe di domenica scorsa. Un’idea teoricamente apprezzabile, ma che a molti (tra cui il giornalista cattolico Camillo Langone) non è andata giù per il modo in cui si è svolta: con la condivisione del pane (per un cattolico, si sa, qualsiasi emulazione dell’eucaristia, anche con le migliori intenzioni, contiene sempre una componente sacrilega), o la lettura di passi del Corano in arabo (un imam, denuncia Magdi Allam, «ha recitato in arabo la Sura “L’Aprente” del Corano, che condanna di miscredenza i cristiani e gli ebrei»). Insomma, si può dire che l’iniziativa non è stata pianificata al meglio dalla comunità islamica (o magari sì, insinuerà qualcuno in vena di dietrologie).
E sul fronte cattolico? L’impressione è che la proposta sia piovuta dal cielo come il classico invito che non si può rifiutare, e sia stata accolta con l’imbarazzo di chi si trova al citofono un ospite inatteso e non del tutto opportuno.

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Guida alla settimana – 30/7/2016

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tra fede, valori, morale

Trump? Si è convertito di recente, ha annunciato appena qualche settimana fa il fondatore di Focus on the Family. Ma no, ribatte ora un pastore della Georgia, Jentezen Franklin: il candidato repubblicano ha affidato la sua vita a Dio dieci anni fa. L’avrebbe rivelato lo  stesso Trump a un incontro con il suo comitato di consiglieri spirituali (di cui Jentezen Franklin fa parte), aggiungendo che è stato cresciuto nella chiesa presbiteriana e che suo padre avrebbe portato la famiglia alle celebri crociate di Billy Graham.
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Guida alla settimana – 23/7/2016

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Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

«Sono un cristiano, un conservatore e un repubblicano. In quest’ordine»: così parlò Michael Richard Pence, candidato vicepresidente in tandem con Trump. Pence, rileva Repubblica, «non ha mai nascosto la sua fede religiosa. L’essere cristiano-evangelico non è solo motivo di vanto personale, è anche quello per cui è stato lui il ‘prescelto’». Si tratta di una manovra prevedibile, necessaria a ricomporre il sofferto rapporto tra Trump e gli evangelici. Anche se, in passato, Pence si è definito “un cattolico evangelico. Leggi il resto di questa voce

Guida alla settimana – 16/7/2016

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tra fede, valori, morale

Mentre preparavamo questa newsletter sono arrivate le notizie e le immagini da Nizza: oltre 80 morti e cento feriti in seguito a un attentato incredibile per le sue dinamiche: un camion che percorre ad alta velocità per due chilometri il lungomare gremito dalla folla che si gode i fuochi d’artificio del 14 luglio. Un satanico gioco al massacro che rivela per l’ennesima volta una chiara matrice. Qualcuno, per non ammetterlo, ha parlato di un modus operandi completamente nuovo: in realtà era già successo a Digione e a Nantes, dopo essere stato ben sperimentato, purtroppo, in Israele, dove gli investimenti di pedoni inermi a scopo terroristico proseguono da tempo. L’invito dei leader integralisti ai loro seguaci è di colpire gli occidentali – colpevoli per la loro libertà di credere – «con tutto quello che avete sotto mano». Dopo Nizza non mancheranno fastidiose strumentalizzazioni di sapore populista, e i pensosi distinguo politicamente corretti suoneranno ancora più vuoti. Banalizzare non aiuta a trovare una soluzione, ma  ostinarsi a ignorare il problema non è la risposta.
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Guida alla settimana – 9/7/2016

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tra fede, valori, morale

Interessante riflessione di Susanna Tamaro sul Corriere della Sera in relazione alla “gestazione per altri”. A partire dai termini usati: «dire “gestazione per altri” – rileva la scrittrice – è tutt’altra cosa che dire “utero in affitto”. Il concetto di affitto porta con sé l’idea, infatti, dell’oggetto e del commercio… mentre la definizione “per altri” ci indirizza verso una positività buonista». Entrando poi nel merito, Tamaro sfata il mito odierno dell’amore come pilastro della famiglia: «io sono quella che sono perché ho avuto quei genitori. Genitori a loro volta generati da altri genitori. Il fondamento della vita umana dunque è la genealogia, non l’amore… Ciò che fa di un essere umano una persona è prima di ogni altra cosa la storia di chi ci ha preceduto».

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Guida alla settimana – 2/7/2016

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Com’è andata la settimana?
Breve percorso ragionato
tra fede, valori, morale

«Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate: era un riformatore.
Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo… vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c’era corruzione nella Chiesa, c’era mondanità, c’era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante lui non aveva sbagliato. Lui ha fatto una “medicina” per la Chiesa». Sono le parole, piuttosto impegnative, di papa Bergoglio in risposta alla domanda di un giornalista, sul volo di ritorno dal viaggio in Armenia. Ora naturalmente qualcuno obietterà che si tratta solo di una mossa astuta, altri diranno che non è una dichiarazione risolutiva, altri ancora sosterranno che, qualunque cosa dica, deve essere usata contro di lui. Certo, quelle di Francesco restano parole. Ma hanno un vantaggio non da poco: vengono ascoltate da milioni di persone. Leggi il resto di questa voce