L'ossessione della religione

«A Gerusalemme – racconta il Corriere -, gli psichiatri hanno individuato e pubblicato su una rivista scientifica la loro ricerca sulla “sindrome da preghiera compulsiva”. Una forma d’ossessione che prende seminaristi di collegi rabbinici».

Al momento all’ospedale ci sono «tre casi che definiscono “interessanti”. Uno riguarda un ragazzo di 18 anni: “Questi pazienti sono ossessionati da domande che ripetono: Ho avuto pensieri eretici?, oppure Dio è soddisfatto di come prego?”».

La cura scelta per questi casi è “omeopatica”, legata al problema: «Organizziamo colloqui sulla fede e cerchiamo di cambiare la loro prospettiva, per esempio rimuovendo la paura d’una punizione divina se non s’è pregato come si deve».

«Il problema per i medici, però, è che serve una preparazione teologica profonda, per affrontare discussioni con studiosi dell’ebraismo. “In effetti, dobbiamo essere pronti un po’ su tutto. Quando non ci arriviamo noi, ci facciamo aiutare da alcuni rabbini”».

Quando la fede diventa religione, la spiritualità può diventare psicosi o mania. Faremmo bene a ricordarlo sempre. Non a caso la Bibbia non ci chiama al rispetto di una serie di regole divine, ma a un rapporto personale con Dio: rapporto agevolato da un approccio sano e consapevole alla vita e a un rispetto dei sui suoi principi, ma che non deve mai diventare lo scopo della nostra esistenza.

Confondere fede e religione è come invertire causa ed effetto: amo Dio, e per questo lo seguo, mi adattando alla sua volontà – per il mio bene, oltretutto – facendola sempre più mia. Ma al centro della mia vita non c’è un insieme di norme: c’è Dio.

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Pubblicato il 26 febbraio, 2009, in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Quello che distingue il cristianesimo da tutte le altre religioni e credi, è LA GRAZIA, grazia pura e immeritata. Semplice e gloriosa realtà spirituale. Coloro che cominciano a comprenderla sono meno esposti a divenire schavi della religiosità, che come abbiamo letto può assumere forme patologiche.
    Ricordo la predicazione di un vecchio servo del Signore, raccontava che nel principio dell’opera pentecostale, il messaggio era : GESU’ TORNA !
    La Persona di Cristo era il soggetto delle predcazioni e quello che i fratelli volevano; niente di più, niente di meno.
    Organizzazoni, dottrine e contese vennero dopo.

  2. Fede e religione sono due cose che vanno di pari passo! Non cerchiamo di giustificare il fanatismo religioso con la sbagliata “interpretazione delle sacre scritture”. Il fanatismo religioso e quindi questa forma maniacale non è presente solo nella religione ebraica e musulmana come vuole far credere questo articolo. Credete che non ci siano cristiani allo stesso stadio di psicosi?

    cordialmente!

    http://www.ateibla.wordpress.com

  3. Verissimo, quanto sostenuto da Andrea, che esistano malati di religione anche fra i cristiani, e voglio aggiungere, numerosi; solo che mai come in questo caso il detto “mal comune mezzo gaudio” risulterebbe inappropriato.
    Morale, quando altri mettono in discussione la nostra fede cogliamo l’occasione per ulteriore riesame della nostra condizione e delle nostre convinzioni, fa sempre bene.

  1. Pingback: Dio e la psicosi di massa « ATEIBLA

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